Info Utili
Abitanti
1.291
Superficie
12,17 km²
Altitudine
304 m s.l.m.
Patroni
Santi Fidenzio e Terenzio
Storia
La cittadina è già abitata in epoca etrusca, come dimostrano i resti di tratti di fortificazioni presenti sotto le antiche mura e una necropoli di tombe a camera ritrovata in località Poggio Zucco.
Data la sua posizione che lo vede collocato sulle pendici dei monti Cimini, è un punto di passaggio forzato lungo la via che da Soriano portava al Tevere, circostanza che lo rende strategicamente importante.
Nella valle si trovava il lago di Bassano, anche detto il “Laghetto”, oggi interrato che lo scrittore romano Plinio il Giovane descrive come “una ruota messa a giacere, con un circonferenza in tutto regolare di colore, più pallido, più verde e più intenso del marino”.
All’epoca dei Romani era considerato sacro e vi si immergevano le armi prima della battaglia per renderle invincibili. Anche gli Etruschi vi svolgevano riti e feste.
Quando i Romani si impossessano del centro, per rafforzare il loro dominio sugli Etruschi e controllare la navigazione del Tevere costruiscono un castrum, chiamato Castrum Amerinum.
A seguito della conquista romana anche la viabilità viene rivista con la costruzione della Via Amerina, una delle poche strade consolari sopravvissute fino al Medioevo.
Il borgo passa quindi sotto il dominio della Santa Sede con la donazione della Contessa Matilde di Canossa che, secondo lo tradizione, lo cede, insieme ad altri possedimenti della Teverina, al pontefice Gregorio VII nel 1070.
Intorno alla metà del 1500 il Papa Pio IV lo vende alla famiglia trentina dei Madruzzo; torna sotto la Camera Apostolica verso il 1600.
Il Seicento dovrebbe esser stato l’epoca più florida di Bassano, stando alla costruzione di opere ed alla fondazione di istituzioni come il Banco delle Civitelle, il Monte di Pietà e il Monte della Semenza.
Nel Settecento e nell’Ottocento si ha un notevole calo demografico e un generale crisi da ascrivere soprattutto alle lotte tra le due opposte fazioni del borgo: la famiglia Andreuzzi, i più importanti proprietari terrieri della zona e i Verga, famiglia in ascesa il cui patriarca esercita il ruolo di esattore delle tasse.
Il 25 novembre del 1943 un treno tedesco carico di munizioni in sosta alla stazione esplode distruggendo gran parte del borgo vecchio che di conseguenza è abbandonato dai suoi abitanti e reso inabitabile per vari decenni a seguire.
Luoghi di interesse
Torre dell’Orologio
La Torre dell’Orologio, anche detta Torre del Campanile è una costruzione rinascimentale, edificata per irrobustire l’antico campanile dell’adiacente chiesa di Santa Maria dei Lumi, incorporandolo nella torre stessa. I resoconti riportano che il campanile della chiesa di Santa Maria dei Lumi fu eretto tra l’XI e il XIII secolo a circa 12 metri dalla facciata della chiesa, per essere utilizzato non solo come campanile ma anche come torre a carattere militare. Ma dopo poco tempo non viene più utilizzato come campanile in quanto, vista l’esigenza di avere le corde più vicine alla chiesa, ne viene costruito uno nuovo proprio sopra il tetto della chiesa. La torre arrivata fino a noi viene fatta costruire attorno al vecchio campanile in epoca rinascimentale, tra il 1559 e il 1571, dalla famiglia Madruzzo che vuole dare al borgo una difesa migliore oltre che stabilire nel territorio un segno del proprio pregio. Del campanile inglobato dalla torre non si sa niente fino al 1970 circa, periodo nel quale viene scoperto nel corso di alcune opere di consolidamento. La Soprintendenza elabora quindi un progetto per far coesistere le due strutture, con dei lavori di restauro che iniziano nel 1976 per terminare nel 1984.
Chiesa di Santa Maria dei Lumi
Costruita tra il 1100 e il 1200 per via delle sue ridotte dimensioni e del progressivo aumento demografico non viene più utilizzata a partire dal 1855, anno nel quale termina la costruzione della nuova parrocchia. Intorno al 1870 per un certo periodo perde il suo carattere di luogo sacro e viene utilizzata come seggio elettorale, deposito di grano, lazzaretto, sala per lotterie. Nel 1928 iniziano i lavori di restauro che portano alla sua riconsacrazione nel 1929. La chiesa è costruita integralmente con blocchi di peperino su un impianto basilicale; al suo interno troviamo delle copertura a capriate con pianelle in cotto ed una pianta a tre navate con due file di sei colonne con archi a tutto sesto. L’edificio è di origine romanica ed è stato oggetto di vari rifacimenti nel corso dei secoli, il più importante dei quali si ha tra la metà del XVI e del XVII secolo, periodo nel quale vengono anche realizzati tre dipinti raffiguranti il Battesimo di Gesù, Sant’Antonio Abate e la Crocifissione.
Fontana Vecchia
Realizzata nel 1576 su richiesta del cardinale Cristoforo Madruzzo. Su di essa è incisa la scritta: “CHRIST MAD EPVS PORTV CARD TRIDENT AD SVI SVORONIVM COMODU EREXIT ANO MDLXXVI” (Cristoforo Madruzzo, vescovo di Porto, cardinale tridentino, eresse nell’anno 1576 per il proprio vantaggio e per quello di tutti i suoi). La fontana si trova in una nicchia sormontata da una volta a botte. Nella chiave di volta compare uno stemma ormai illeggibile, da ascrivere con tutta probabilità alla famiglia Madruzzo.
Feste
Festa Patronale
La festa dedicata ai Santi Patroni Santi Fidenzio e Terenzio si svolge il 27 settembre, con celebrazioni che si prolungano per più giorni.
Presepe Vivente
Nel corso delle le feste natalizie a Bassano viene rappresentato il Presepe Vivente.



