Info Utili

Abitanti

906

Superficie

7,63 km²

Altitudine

220 m s.l.m.

Patroni

Santi Cornelio e Cipriano

Storia

Le prime tracce umane nel territorio di Calcata risalgono alla preistoria.
A seguire scavi archeologici effettuati nella vicina collinetta di Narce hanno portato alla luce tracce di un grande abitato falisco del VII e VI secolo a.C. (i falisci erano una popolazione italica in relazione con gli etruschi, che aveva come capitale Faleri Veteres, l’odierna Civita Castellana).
Nel 241 a.C. tutta l’area passa sotto la dominazione romana, nel corso della quale, grazie alla fertilità dei territori sorgono molte ville rustiche e piccole fattorie.
Calcata viene citata per la prima volta in un documento della fine dell’VIII secolo, durante il pontificato di Adriano I (772-795), quando nel territorio laziale erano presenti numerose domuscultae, le tenute papali adibite ad assicurare la provvista di viveri di Roma, tra le quali appunto Calcata.
Nel 1363 la città è annoverata in un inventario tra i beni della famiglia Anguillara che, nel corso della sua dominazione, fa erigere il castello Baronale.
Per i successivi 400 anni sarà al centro di diversi scambi tra la famiglia Anguillara e i Sinibaldi, fino a entrare a far parte nel 1828 del ducato di Rignano della famiglia Massimo, per poi passare nel Novecento alla famiglia Ferrauti.
Secondo una leggenda il Santo prepuzio, la reliquia costituita dai presunti resti del prepuzio di Gesù recisogli durante il rito della circoncisione, è stato ritrovato nel 1557 a Calcata.
Si narra infatti che nel 1527 fu catturato un soldato Lanzichenecco che, durante il sacco di Roma, aveva depredato il Sancta Sanctorum di San Giovanni in Laterano impossessandosi della reliquia.
Una volta imprigionato a Calcata occultò il reliquiario contenente il Santo prepuzio nella cella quale fu confinato, fino al suo ritrovamento nel 1557, data a partire dalla quale a Calcata si incominciò a venerare la reliquia, concedendo ai pellegrini un’indulgenza di dieci anni.

Luoghi di interesse

La chiesa del SS. Nome di Gesù

La sua costruzione è da ascrivere al XIV secolo, poi ristrutturata nel 1793 per volere della famiglia dei Sinibaldi. La pianta interna presenta una navata unica con soffitto a capriate. Al suo interno troviamo un fonte battesimale, un’acquasantiera del XVI secolo e un tabernacolo a muro. Presenti anche, dietro l’altare, delle pitture raffiguranti episodi della vita di Gesù.

Musei

Museo della Civiltà Contadina

La sede del museo si trova nella chiesa sconsacrata di San Giovanni. Al suo interno sono conservati circa 500 strumenti, utilizzati sia nella vita domestica sia nei campi dell’Agro Falisco e del viterbese a partire dal Seicento.

Feste

Festa Patronale

La festa dedicata ai Santi Cornelio e Cipriano si svolge il 13 settembre.

NOTIZIE & EVENTI

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