Info Utili

Abitanti

5.417

Superficie

57,58 km²

Altitudine

520 m s.l.m.

Patrono

Sant’Egidio abate

Storia

Anche se la città presenta tracce etrusche, come testimoniano i resti trovati nella zona, le prime notizie certe dell’esistenza di installazioni fisse si hanno solo a partire dall’XI secolo, circostanza da attribuire alla vicinanza con i Monti Cimini, che presentavano delle condizioni climatiche e un paesaggio ostile.
Nel corso del medioevo al suo dominio si alternano più famiglie a partire dagli Orsini, che salgono al potere nel 1275 per poi cederlo subito alla famiglia dei Prefetti di Vico che dal 1370 si scontrano duramente con i conti di Anguillara per mantenerne il possesso.
Nel 1435 infine entra a far parte della Santa Sede che lo vende, nel 1440, al conte Everso dell’Anguillara, sotto il cui dominio rimane fino al 1465, anno nel quale papa Paolo II spoglia il conte da ogni bene.
Intorno alla fine del XV secolo la cittadina viene data in vicariato dalla Santa Sede alla famiglia Riario-Della Rovere per poi passare, nel XVI secolo, alla famiglia dei Farnese sotto il cui dominio, in particolar modo con la nomina a Papa Paolo III del cardinale Alessandro Farnese e con la costituzione del Ducato di Castro, vede il suo massimo splendore divenendo uno dei centri più importanti e ricchi dell’intera Tuscia.
Proprio a Caprarola la famiglia costruisce Palazzo Farnese, la residenza più importante del neonato Ducato di Castro.
La cittadina rimane sotto la famiglia Farnese fino alla distruzione di Castro nel 1649, anno a partire del quale torna sotto il dominio diretto della Chiesa fino all’unita d’Italia.

Struttura Urbanistica

Caprarola è caratterizzata da una delle strutture urbanistiche più significative del Cinquecento dell’intera Tuscia, realizzata su progetto di Jacopo Barozzi noto come il Vignola.
Grazie al suo intervento la struttura originaria del borgo medievale viene completamente rivista per far spazio alla costruzione di una via principale, la cosiddetta Via Dritta (da cui si diramano tutte le vie consolari) che partendo dai piedi della collina si erpica nella natura per arrivare nella piazza principale dove si erge l’imponente Palazzo Farnese, simbolo della potenza della famiglia.
Per dar vita alla Via Dritta, nell’antico borgo vengono abbattuti castelli, chiese e molte case; come “risarcimento”nei confronti della popolazione il Cardinale Alessandro Farnese fa edificare lungo la nuova via principale dei palazzi in sostituzione di quelli demoliti, della cui progettazione si occupa sempre il Vignola.

Luoghi di interesse

Chiesa di San Teresa

Realizzata da Girolamo Rainaldi su commissione del Cardinale Odoardo Farnese all’inizio del Seicento è una delle più belle dell’intera Tuscia. Arroccata su una rupe di tufo è caratterizzata da una maestosa facciata; al suo interno troviamo importanti opere tra le quali il ritratto di Odoardo Farnese e, sull’altare maggiore, una raffigurazione di Santa Teresa ad opera di Guido Reni.

Chiesa della Madonna della Consolazione

Detta anche “della Madonna” viene realizzata su commissione dei Farnese nel XVI secolo. Presenta una facciata semplice contraddistinta da un portale in peperino ed una stupenda porta in legno magnificamente intagliata. Degno di nota l’altare maggiore in legno intagliato con decorazioni in oro disegnato dal Vignola.

Chiesa di Santa Maria Assunta

La piccola Chiesa medievale di Santa Maria Assunta si trova nella torre circolare del castello dei Di Vico all’interno del borgo medievale. Rimaneggiata più volte nel corso della sua storia presenta un pregevole coro ligneo, varie tele, un bel crocifisso ligneo intarsiato e, nell’altare maggiore, una tavola raffigurante la Vergine ascrivibile al XV secolo.

Palazzo Farnese

Il palazzo rappresenta sicuramente una delle più importanti opere rinascimentali dell’Italia centrale. Originariamente viene commissionata dal Cardinale Alessandro Farnese (detto il Vecchio) ad Antonio da Sangallo (il Giovane) ma i lavori vengono interrotti nel 1546 per poi essere assegnati dal Cardinale Alessandro Farnese (detto il Giovane), nipote di Papa Paolo III, al Vignola, il quale non deve più edificare una fortezza ma un palazzo signorile in stile rinascimentale. Il palazzo viene quindi ultimato nel 1575. Dal piano nobile attraverso un ponte si accede al Giardino Privato, pensato dal Vignola come un’estensione del palazzo. Degni di nota anche gli Orti Farnesiani e il Palazzo delle Scuderie.

Castello dei Prefetti di Vico

Il castello è stato edificato dalla famiglia Di Vico in prossimità di Porta Castello probabilmente su una preesistente fortificazione della famiglia Orsini. In seguito alla vittoria della famiglia Anguillara sui Di Vico viene distrutto. Ad oggi ne rimane solo il mastio e altre torri quadrate che ci fanno intuire la maestosità dell’antico castello. All’interno del mastio si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta. Parte dell’edificio viene demolito per la costruzione della via Dritta.

Palazzo Gherardi

Sorge vicino al Palazzo Farnese ed è oggi sede del Comune. E’ stato edificato su commissione di Mattia Gherardi da San Casciano verso il 1573. Nel 1602 l’edificio fu comprato dalla Confraternita della Croce e Disciplina che lo trasformò da palazzo in convento dedicandolo ai SS. Agostino e Rocco. A partire dal 1870 ospita la sede del Comune. Si contraddistingue per il portale bugnato con lo stemma cittadino e la ricca facciata.

Fontana delle Tre Cannelle

Risalente al Quattrocentoe viene fatta costruire dai Riario della Rovere. Realizzata in pietra è posizionata all’interno di un arco ed è dotata di due abbeveratoi. Visibile lo stemma della cittadina, un albero con due capre.

Fontana delle Bocacce

La fontana, anche detta Fontanaccia, presenta una forma ad arco ed è sormontata da un balconcino. Viene edificata nel corso dei lavori di realizzazione della via Diritta su commissione del cardinale Alessandro Farnese. Nel balconcino troviamo tre stemmi: al centro quello del cardinale Alessandro Farnese, alla sua destra quello del ducato di Parma e Piacenza, Castro e Ronciglione, alla sua sinistra quello del duca Alessandro Farnese, nipote del Cardinale. Nel 1597, in occasione della visita a Caprarola del pontefice Clemente VIII, la fontana viene rimaneggiata per far sgorgare vino al posto dell’acqua.

Musei

Museo Multimediale di Palazzo Farnese

Il museo, la cui sede è all’interni di Palazzo Farnese, evidenzia attraverso un percorso multimediale l’importanza e la centralità che la famiglia Farnese ha svolto nel territorio, segnandone profondamente la storia e lo sviluppo.

Feste

Festa Patronale

Sant’Egidio viene festeggiato il primo settembre con la celebrazione delle funzioni religiose. La sera precedente si svolge la processione in onore del Santo.

Presepe vivente

Ogni Natale nelle antiche cantine scavate nel tufo rivive il presepe vivente di Caprarola.

Itinerari consigliati

Nei pressi di Caprarola

NOTIZIE & EVENTI

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