Info Utili
Abitanti
2.143
Superficie
25,68 km²
Altitudine
202 m s.l.m.
Patrono
San Giuliano
Storia
Il territorio è abitato dai Falisci a partire dal X – IX secolo a.C., come testimoniano le tracce ritrovate nel territorio.
In seguito cade sotto il dominio dei Romani, che nel III secolo a.C. costruiscono la Via Flaminia dando a tutte le città dell’Agro Falisco, Faleria compresa, un alto valore strategico.
La città diventa allora una vitale stazione di posta, circostanza per la quale con tutta probabilità le viene attribuito il nome di Stabulum.
Secondo alcuni studiosi invece il nome di Stabbia deriva da Stabilis, vale a dire luogo stabile grazie ai suoi fortilizi ed alle sua fondamenta.
Nel corso del medioevo varie famiglie si alterno al dominio del borgo tra cui gli Anguillara nel XIV e XVII secolo e successivamente i Farnese.
Sotto entrambe le famiglie la città si amplia con opere di fortificazione e con la costruzione del Castello Anguillara.
Nel 1660 Stabia viene acquistata dalla Famiglia Borghese.
Nel 1900, per esigenze urbanistiche, vengono abbattute le porte e la cinta muraria.
Luoghi di interesse
Il Castello degli Anguillara
Con tutta probabilità il castello esisteva già nel 1200. La sua magnificenza rispecchia in pieno la potenza degli Anguillara, il cui stemma, con le caratteristiche bisce incrociate, è scolpito in più parti del fortilizio. Nel 1300 tutta la struttura, più bassa di come è arrivata sino a noi, era merlata e dotata di quattro torrioni rotondi. L’acceso si trova sulla Piazza della Collegiata ed è garantito da due larghe cordonate, con alla base due monconi di antiche colonne di granito egiziano che conducono al portone caratterizzato da un arco di marmo e dallo stemma della casata. All’interno troviamo un grande cortile impreziosito da un artistico pozzo di travertino. Al piano terra del palazzo, nell’ala destra, sono posizionate le carceri. Il piano nobile, la parte rinascimentale del Castello elegante e maestosa, è contraddistinto da tre raffinate logge in peperino con affaccio sulla piazza della Chiesa.
Chiesa di San Giuliano
La chiesa di San Giuliano, un tempo denominata Collegiata, è stata edificata con tutta probabilità nel XIII secolo in stile romanico. Del disegno originale restano solo i muri perimetrali ed il rosone dell’antico pavimento cosmatesco. La ristrutturazione del XIV secolo ha portato alla realizzazione della conca absidale nella sacrestia, al rialzamento del pavimento dell’altare maggiore ed alla creazione della cripta sotterranea. Nel XVI secolo una nuova ristrutturazione, su commissione del Conte Everso Anguillara, cambia il volto della chiesa: vengono chiuse le finestre sulle pareti e costruiti quattro nuovi altari. Sempre nel XVI secolo vengono realizzati i portali di travertino della facciata della Chiesa. Il campanile romanico, ancora funzionante, è con tutta probabilità del 1504. Nel XVII secolo vengono infine costruite le altre cappelle interne e le volte delle navate laterali. La navata centrale, delle tre di cui è dotata la chiesa, presenta un soffitto con le tipiche capriate di stile romanico e confluisce nell’abside con coro in legno, che delimita l’altare principale. Nel 1610 grazie alla compagnia del SS. Sacramento viene rinnovato l’altare maggiore dedicato a San Giuliano, che presenta una tela raffigurante il Santo ai piedi della Vergine con, sullo sfondo, la Faleria del XV secolo. Gli stemmi degli Anguillara sono visibili sui fianchi dell’altare e al centro dell’affresco di San Giovanni Battista e del Cristo.
Feste
Festa Patronale
San Giuliano viene festeggiato il fine settimana di metà maggio. L’apice dei festeggiamenti si raggiunge il sabato con la solenne processione in onore del Santo in occasione della quale il borgo antico viene illuminato solamente dalle fiaccole ad indicare il percorso che la reliquia deve seguire. La processione viene, di tanto in tanto, interrotta da spettacoli pirotecnici.




