Info Utili

Abitanti

2.285

Superficie

104,95 km²

Altitudine

384 m s.l.m.

Patrono

Sant’Ermete Martire

Storia

Le origini di Ischia di Castro potrebbero essere datate all’epoca preistorica, come testimoniano dei ritrovamenti di oggetti.
Altre tracce rinvenute nel territorio dimostrano che in seguito è a abitata anche dagli Etruschi, dai Romani e dai Longobardi (in località La Selvicciola sono stati rinvenuti i resti di una villa rustica romana ed una necropoli longobarda i cui reperti sono visibili nel Museo Civico del paese).
La presenza dei Longobardi, che è databile intorno al 400- 450 d.C., ha lasciato numerose tracce nella zona e nella storia di Grotte di Castro, ancora oggi rintracciabili nel dialetto e nel folklore locale.
Durante il Medioevo il borgo passa alla famiglia Farnese sotto il cui dominio si amplia intorno al Palazzo Ducale (l’antica Rocca) sulla quale i Farnese costruiscono il loro Palazzo affidandone la progettazione ad Antonio da Sangallo il Giovane, che la trasforma da struttura tipicamente difensiva a palazzo nobiliare, secondo i canoni dell’epoca.
Nel Luglio del 1395 la popolazione di Ischia di Castro si ribella al dominio dei Farnese, uccidendo tre dei sette figli di Ranuccio da Farnese ed arrestandone un altro; gli altri figli di Ranuccio mettono allora sotto assedio, con l’aiuto dei Signori della Cervara, il paese mettendo in fuga i ribelli e riprendendo il dominio della zona.
Nel 1537 Paolo III, della famiglia Farnese, mette a capo del Ducato di Castro, nel quale è ricompresa anche Ischia di Castro, il figlio Pier Luigi Farnese; in questo periodo il borgo si sviluppa notevolmente e diventa un importante centro strategico.
La dominazione dei Farnese termina nel 1649 con la caduta di Castro, capitale del Ducato, ad opera dell’esercito di Innocenzo X ed il ritorno alla Santa Sede di tutti i possedimenti della famiglia tra i quali Ischia.
Nel 1788 viene concessa in enfiteusi a Giuliano Capranica, esponente della potente famiglia romana.
Dal 1798 al 1815 si trova sotto il dominio francese.
Nel 1816 Papa Pio VI nomina Marchese d’Ischia Antonio Canova.
Con la Restaurazione e la riforma del 1816/1817 rientra nella provincia del Patrimonio di San Pietro, sotto la delegazione del distretto di Viterbo.
Nel corso del Risorgimento i garibaldini ischiani, aiutati da altri insorti dei vicini paesi, riescono a respingere il battaglione degli Zuavi Pontifici e a liberare il paese dal dominio della chiesa.
Nel 1870 viene annessa al Regno d’Italia.

Luoghi di interesse

Duomo di Sant’Ermete Martire

Nel corso dei secoli il duomo ha subito diverse trasformazioni. La struttura architettonica che è arrivata sino a noi, risalente al 1759, è opera dell’architetto Prada di Viterbo e presenta una facciata in stile barocco. All’interno troviamo un’aula principale dotata di cappelle laterali; di notevole interesse la fonte battesimale e la piccola tela della Madonna del Giglio.

Madonella del Giglio

La cappella-santuario, che si trova in una valle subito sotto il paese, forse doveva già essere esistente nel 1478. Al suo interno troviamo due pregevoli affreschi rappresentanti la Madonna del Giglio che allatta il bambino tenendo nella mano sinistra un giglio bianco e la crocefissione di Cristo con un angelo che raccoglie il sangue versato in un calice.

Chiesa di San Rocco

Costruita in stile romanico presenta al suo interno affreschi del XIV e del XVI secolo.

Chiesetta della Trinità

La piccola chiesa presenta un unico ambiente con copertura a volta. Al suo interno, sopra l’altare, troviamo una pala settecentesca rappresentante la Madonna del Carmelo e la Trinità.

Palazzo Ducale (la Rocca)

Il nucleo originale del palazzo, costruito direttamente sul masso tufaceo, è del IX secolo. All’origine presentava tre torri, un ponte levatoio ed un fossato che indicano la sua funzione originale tipicamente difensiva. Viene poi modificato dai Farnese per farlo diventare la loro prima residenza nel territorio, su progetto, solo in parte ultimato, di Antonio da San Gallo il Giovane che trasforma la Rocca da struttura tipicamente difensiva a palazzo nobiliare, secondo i canoni dell’epoca.

Musei

Museo Civico “Pietro e Turiddo Lotti”

Il museo ospita al suo interno una collezione di reperti che, seguendo un percorso cronologico, partono dalla preistoria per arrivare al Rinascimento.

> Sito Web

Feste

Festa Patronale

ll 27 agosto si festeggia Sant’Ermete con la santa messa e la solenne processione che attraversa le vie del borgo.

Palio del gallinaccio

Il 28 agosto, subito dopo la festa patronale, alcuni cavalieri si sfidano alla giostra del Gallinaccio, tradizione che sembra doversi ricondurre ai Longobardi.

Gran Premio delle Carrettelle

Generalmente nella seconda metà di agosto una trentina di equipaggi si sfidano su veicoli realizzati artigianalmente che sfruttano, per prendere velocità, la pendenza naturale delle stradine del centro storico.

NOTIZIE & EVENTI

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