Info Utili

Abitanti

894

Superficie

16,61 km²

Altitudine

441 m s.l.m.

Patrono

San Giovanni Battista e San Procolo

Storia

Con tutta probabilità la presenza dell’uomo nel territorio risale alla preistoria, come testimoniano i ritrovamenti di oggetti e di un antico villaggio.
Durante l’epoca degli Etruschi Lubriano è ricompresa nello stato dei Volsinii (l’attuale Orvieto), come dimostrano le tombe ritrovate nella zona.
Con la caduta di Volsinii nel 265 a.C. il territorio passa ai Romani che utilizzano la nuova colonia per impiantarvi delle coltivazioni, il cui ricavato veniva poi trasportato a Roma tramite il Tevere e l’apposita rete di strade realizzate.
Con la caduta dell’impero romano si susseguono le invasioni barbariche con la conseguente distruzione della zona e il suo abbandono da parte della popolazione a favore di località non facilmente raggiungibili e più sicure.
La zona si trova prima sotto la dominazione dei Goti, periodo nel quale è campo di battaglia della guerra greco-gotica tra i primi ed i Bizantini, poi sotto quella dei Longobardi sotto il cui dominio, dal 605 al 774, Lubriano attraversa un periodo di prosperità.
La dominazione longobarda termina quando Carlomagno, rispettando i cosiddetti Patti di Quiersy, riconsegna al papato tutte le terre dominate dai Longobardi, tra cui anche Lubriano.
In seguito alla nuova dominazione della Chiesa si susseguono un gran numero di ribellioni che terminano nel 1020 quando il paese si sottomette al Papa Benedetto VIII.
Durante il periodo feudale il paese si trova sotto il dominio della famiglia dei Conti, che costruisce nel suo territorio vari castelli, tra i quali il Castello dei Seppie a partire dal 1074, e torri di avvistamento e di difesa.
Verso il 1140 anche per Lubriano ha inizio la guerra di liberazione, durata 20 anni, che coinvolge gran parte del territorio, ancora soggetto al Feudalesimo; al lungo conflitto fa seguito la conquista di Federico Barbarossa che la cede quasi subito a Papa Alessandro III.
Nel corso del XIV secolo, l’epoca dei conflitti tra i Guelfi, guidati dalla famiglia Monaldeschi e schierati dalla parte ecclesiastica, ed i Ghibellini, appoggiati dalla famiglia dei Filippeschi e schierati con l’impero, Lubriano è lungamente contesa tra le due fazioni, per poi essere assegnata come Viscontato a Lubriano Berardo Monaldeschi nel 1399 da parte di Papa Bonifacio IX.
Nel 1413 Lubriano viene saccheggiata dalle truppe del Re di Napoli Ladislao, il quale, contrariamente ai patti stipulati con papa Giovanni XXIII, invade Roma e le terre del Patrimonio di San Pietro.
A seguire si registrano numerosi conflitti con la limitrofa Bagnoregio prima e l’invasione delle truppe francesi di Carlo VII verso la metà del XV secolo.
Nel 1527 anche Lubriano, in occasione del Sacco di Roma ad opera dei Lanzichenecchi nel 1527, è oggetto di depredazione.
Nel 1870 entra a far parte del Regno d’Italia.

Luoghi di interesse

Chiesa di San Giovanni Battista Decollato

Si ha notizia di una prima struttura già in epoca longobarda. Un secondo edificio viene poi costruito, laddove sorgeva il primo, nel XII secolo, subendo nel corso dei secoli numerose ristrutturazioni. La facciata arrivata sino a noi è stata realizzata a seguito del terremoto del 1695, che aveva danneggiato gravemente la chiesa. Insieme alla facciata viene rifatto anche il campanile che verso la metà del 1800 viene nuovamente danneggiato da un fulmine e rifatto su progetto dell’architetto orvietano Paolo Zampi. L’interno, ad una sola navata,  presenta un’architettura romana caratterizzata da grandi arcate e due cappelle. Degne di nota le pale custodite all’interno, un ciclo di affreschi e le molte lapidi incastonate nelle pareti.

Chiesa della Madonna del Poggio

Subito fuori il nucleo urbano si trova il santuario dedicato alla Madonna del Poggio, la cui origine è da ascrivere al XVI secolo. All’interno troviamo una pregevole pala del 1619 raffigurante Maria su un trono con il bambino. Anche il santuario viene parzialmente distrutto dal terremoto del 1695, a seguito del quale viene ristrutturato ed ampliato, dato il gran numero di devoti che vi si recano, in stile barocco su progetto a navata unica dell’architetto Giovanni Battista Gazzale, con altare maggiore e baldacchino realizzati da Pietro e Antonio Cremoni da Lugano. Da notare la volta interamente affrescata con simboli mariani dal parrocco Don Guglielmo Manzotti.

Chiesa di Santa Caterina in Silvis

Situata a 5 km dall’abitato è dedicata a Santa Caterina d’Alessandria e presenta origine molto antiche, anche se le prime notizie certe si hanno nel Cinquecento. All’esterno presenta forme semplici ed un piccolo campanile a vela. All’interno, ad una sola navata, si contraddistinguono un affresco rappresentante una Madonna con il Bambino e la Madonna del Rosario.

Palazzo Monaldeschi

Eretto in stile barocco nel Settecento sui resti di una preesistente struttura medievale presenta eleganti saloni finemente arredati con pregevoli lampadari in cristallo ed un giardino interno.

Torre Medievale

La torre Monaldeschi viene costruita verso il 1600 per avvistare eventuali invasori. Dalla sua cima, raggiungibile tramite una scala interna, si può godere di una splendida visuale.

Castello di Seppie

Situato nei pressi di Lubriano si affaccia sulla spettacolare Valle dei Calanchi. La sua origine risale al V-VI secolo d.C., epoca delle guerre greco-gotiche. Viene poi ampliato dai Longobardi e ristrutturato in maniera molto più ampia nel 1074 dagli avi della famiglia Monadelschi. Nel corso del medioevo costituisce un rifugio sicuro per i Monaldeschi della Cervara, che spesso devono abbandonare Orvieto a causa dei continui conflitti che la agitano per la presa del potere. Nel XV secolo la famiglia Monaldeschi lo vende a monsignor Angelo Geraldini di Amelia; in seguito passa alle suore del monastero di San Bernardino di Orvieto, per poi tornare nel XVII secolo ai Monaldeschi dell’Aquila, poi ai Bourbon del Monte e ai Boncompagni-Ludovisi. Anche il castello di Seppie viene pesantemente danneggiato dal terremoto del 1695.

Fontana La Pucciotta

La fontana pubblica viene costruita nel 1905 per festeggiare l’arrivo dell’acqua nel borgo. Nominata anche la “pucciotta”, è dotata di una vasca quadrata in basalto dal cui centro parte un cippo, anch’esso in basalto, con tre cannelle, al di sopra del quale troviamo una statua in bronzo rappresentante il putto (la pucciotta) che sorregge un cigno dal cui becco fuoiriesce uno zampillo d’acqua.

Musei

Museo Naturalistico

Il museo ed il “Percorso delle acque, dei fiori, dei frutti e delle erbe mangerecce” che offre nasce con l’obiettivo di divulgare le tradizioni centenarie legate alla raccolta e all’uso delle erbe e dei frutti.

> Sito Web

Feste

Festa Patronale

Il 29 agosto si festeggia San Giovanni Battista. La seconda domenica di settembre si festeggia San Procolo con la processione della mattina a cui partecipano le tre confraternite e tutta la popolazione, seguiti da spettacoli vari e fuochi pirotecnici.

Itinerari consigliati

Nei pressi di Lubriano

NOTIZIE & EVENTI

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