Info Utili
Abitanti
2.842
Superficie
43,5 km²
Altitudine
538 m s.l.m.
Patrono
San Giovanni apostolo ed evangelista
Storia
Tracce di insediamenti umani nel territorio si hanno fin a partire dal Paleolitico superiore, come testimoniano i ritrovamenti dei villaggi palafitticoli del Lago di Mezzano.
Anche gli Etruschi abitano la zona, ma sono state rinvenute poche tracce della loro presenza.
Al contrario numerose sono i segni lasciati dai Romani, tra cui strade, ville e un tronco marmoreo di Giove.
Le prime tracce scritte che si riferiscono a “Balentanu” sono dell’813 d.C.
Nel 1193 è sotto il controllo di Viterbo per poi passare sotto Orvieto all’inizio del XII secolo; nella seconda metà del XII secolo viene acquistato da papa Urbano IV e nel 1328 viene attaccato e distrutto dalle truppe di Ludovico il Bavaro con la Santa Sede che ne finanzia la ricostruzione.
Nel 1354 il Cardinale Albornoz concede la Rocca alla famiglia Farnese, che si installa a Valentano modificando l’edificio da castello prettamente difensivo a dimora residenziale, secondo i canoni stilistici dell’epoca.
Molti i personaggi insigni che hanno risieduto nel paese tra i quali Alessandro Farnese, il futuro papa Paolo III, che una volta eletto Pontefice nel 1537 crea per la sua famiglia il ducato di Castro del quale Valentano entra a far parte.
In seguito con la vittoria del 1649 della guerra di Castro da parte della Camera Apostolica sui Farnese e la distruzione della città di Castro, Valentano viene nominata nuovo centro amministrativo del nuovo Castrense.
Il paese vive dei momenti difficili sia durante l’occupazione napoleonica che nel Risorgimento, durante il quale è teatro di scontri tra la Chiesa e i Garibaldini.
Luoghi di interesse
Chiesa Collegiata di San Giovanni Apostolo ed Evangelista
Edificata attorno all’anno 1000 in stile romanico, la Chiesa, dedicata all’Apostolo San Giovanni Evangelista, è stata nel corso della sua storia più volte ristrutturata. A oggi la facciata è quella ricostruita nel XV secolo, mentre gli interni, rifatti tra le fine del 1600 e l’inizio del 1700, sono in pure stilo barocco. Delle opere precedenti alle ristrutturazioni arrivate sino a noi da notare l’affresco della Crocifissione attribuito a Marcello Venusti e la statua lignea della Madonna Assunta. L’interno conserva numerose tele tra le quali una raffigurante la Madonna con Bambino e i Santi Pietro e Paolo realizzata da Mattia da Farnese, anche definito il “pittore di Valentano”.
Chiesa di Santa Maria
Costruita intorno al XV conserva al suo interno un pregevole affresco della Madonna della Rosa, una delle primitive immagini sacre venerate nella Chiesa, di autore sconosciuto.
Chiesa di Santa Croce
Situata fuori dalle antiche mura, custodisce al suo interno un interessante affresco della Vergine con Bambino e due flagellanti in abito confraternale.
La Rocca
Secondo alcune fonti storiche il Castello di Valentano viene edificato, come struttura difensiva, attorno al 1053. A causa dei conflitti tra Orvieto e Viterbo è più volte distrutto e ricostruito, fino all’incendio che nel 1252 lo danneggio gravemente come gran parte del paese. Viene quindi nuovamente riedificato nel 1296 per essere ancora danneggiato nel 1327 dalle truppe di Ludovico il Bavaro. L’arrivo del Farnese nel 1354, che lo abitano in maniera più assidua a partire dal 1400, porta ad una prima ristrutturazione ed alla costruzione della torretta rotonda. Nuovi lavori consistenti nella realizzazione del cortile d’amore per le nozze di Angelo Farnese sono realizzati verso la fine del 1400 e nel 1519 per il matrimonio di Pier Luigi Farnese con Gerolama Orsini, con interventi di Antonio da Sangallo il Giovane. Con la sua splendida facciata, il particolare porticato in mattoni ed i suoi oltre 20 metri d’altezza, la Rocca viene adibita a monastero nel 1731, mentre adesso ospita il Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese. Da notare la pianta ottagonale della torre adiacente alla Rocca, un tempo collegata a quest’ ultima tramite un ponte levatoio, al cui interno vi era una cella di rigore; con la sua altezza di 26 metri offre ai visitatori un panorama magnifico.
Palazzo Comunale
Realizzato nel 1552, fu ampliato nel 1700, visto che la pianta principale comprendeva il solo porticato inferiore ed il primo piano. Furono poi aggiunti gli uffici giudiziari qui trasferiti dopo la distruzione di Castro. La loggia a piano terra ospita oggi alcune importanti testimonianze storiche: lo stemma civico del 1400 proveniente dalla fontana di Acquaiela, lo stemma di papa Martino V Colonna unito agli scudi farnesiani, uno stemma quattrocentesco dei Farnese con i tradizionali sei gigli, lo stemma di Papa Paolo III (Alessandro Farnese), una lapide a ricordo e memoria di Giuseppe Garibaldi (1910) e la cosiddetta “Lapide dei Caduti” eretta in memoria dei soldati di Valentano caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale.
Porta Magenta
Costruita nel 1779 su disegno del Vignola in sostituzione dell’antica Porta Romana crollata nel 1774, è nota soprattutto come “La porta del Mascherone”, nome che le è stato attribuito a causa della faccia con la lingua di fuori presente sulla sua cima.
Musei
Museo della Preistoria della Rocca Farnese
Situato nella Rocca Farnese si articola in due sezioni principali: quella preistorica, etrusca e romana del primo piano e quella medievale, rinascimentale e moderna del secondo piano.
Feste
Festa Patronale
Il 27 dicembre viene festeggiato San Giovanni apostolo ed evangelista con la Messa e la processione per le vie del paese.
Fiera del cedro
Creata nel 1461 da Pier Luigi Farnese, è dedicata ai prodotti locali, come il cedro, oltre che a tutti i generi di merci. Si svolge la terza domenica di maggio e il lunedì successivo.
Festa del Solco dritto della Madonna dell’Assunta
All’alba del 14 agosto viene tracciato nella piana di Valentano un solco di 5 chilometri, oggi con il trattore nei tempi passati con l’aratro con i buoi, come rito di ringraziamento del raccolto e propiziatorio sulle nuove semine. Secondo la tradizione più il solco è dritto tanto più il raccolto sarà abbondante. Il 15 agosto si svolge la processione della Madonna Assunta, alla quale vengono offerti, come in un sacrificio di primizie, fragranti biscotti e grappoli d’uva che oggi è possibile degustare.
Corse dei Cavalli Purosangue (Palio delle contrade)
Tra fine luglio e inizio agosto il paese si anima con la gara equestre accompagnata dal corteo storico.



