In seguito alla distruzione nel 264 a.C. della Velzna etrusca da parte dei Romani, la popolazione superstite fu costretta a trasferirsi sulle alture subito sopra il lago di Bolsena, a nord-est dell’attuale cittadina, per fondare la città di Volsinii i cui resti sono arrivati sino a noi.
Quando la Via Cassia attraversò Volsinii partì la “civilizzazione” romana che si completò nell’89 a.C. quando la città venne elevata a Municipio.
La città ebbe quindi un lungo periodo di prosperità dal I al IV secolo d.C.
Volsinii fu completamente distrutta nel VI secolo d.C. dai Longobardi, circostanza per la quale la popolazione superstite si vide costretta ad abbandonarla per fondare un nuovo borgo sulla rupe dove oggi si trova il quartiere medievale di Bolsena.
Nel Parco Archeologico sono visibili i resti del Foro, della Basilica, di edifici pubblici e di due domus: la Domus delle Pitture e la Domus del Ninfeo.
Il Foro, risalente all’età flavia, è delimitato su tre lati dal sistema viario e a sud dalla basilica civile affacciata sul lago. Nel Foro è ancora possibile ammirare alcuni frammenti delle lastre pavimentali superstiti.
Lungo tutto il lato meridionale del Foro si trovava la basilica civile nel IV secolo d.C. venne convertita in chiesa cristiana.
A nord-est della basilica troviamo i resti di botteghe, cisterne, vasche e canali.
Superato il decumanus un passaggio voltato conduce, attraverso una scalinata, alle terrazze inferiori superate le quali si raggiungono le due domus private.
La Casa delle Pitture venne edificata nella prima metà del II secolo a.C. intorno ad un atrium centrale; era dotata anche di una sala sotterranea, oggi visitabile su richiesta.
La Casa del Ninfeo è stata realizzata verso la fine del II secolo a.C. e conserva al suo interno un grande atrio dotato di una cisterna per la raccolta delle acque piovane.
Nelle vicinanze troviamo anche il Parco di Turona.
Ingresso gratuito