Il Parco dei Mostri, chiamato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie di Bomarzo, venne commissionato nel 1547 dal principe Pier Francesco Orsini (detto Vicino Orsini) all’architetto e antiquario Pirro Ligorio che si occupò della sua progettazione e della direzione dei lavori.
Vicino Orsini chiamò il parco Sacro Bosco e lo dedicò a sua moglie, Giulia Farnese.
Il Bosco Sacro custodisce le sculture in basalto, scolpite direttamente dai massi di peperino che si trovavano nel terreno, rappresentanti figure mitologiche, mostri, draghi, soggetti e animali esotici, che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
Al suo interno troviamo anche la casa inclinata, un piccolo tempio, fontane e obelischi sui quali sono incise numerose iscrizioni: “Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder meraviglie alte et stupende venite qua, dove son facce horrende, elefanti, leoni, orchi et draghi”, “Tu ch’entri qua pon mente parte a parte et dimmi poi se tante maraviglie sien fatte per inganno o pur per arte”.
Nel corso della sua storia numerosi scienziati, storici e filologi hanno provato, senza esito positivo, ad assegnare una spiegazione logica al labirinto di simboli presenti al suo interno, scoprendo numerosi riferimenti nella letteratura che potrebbero aver ispirato la sua progettazione, ad esempio nel Canzoniere di Francesco Petrarca o nell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Salvador Dalí dopo averlo visitato lo definì un’invenzione storica unica.
Nelle vicinanze troviamo anche la Piramide Etrusca.
Ingresso a pagamento