Info Utili
Abitanti
3.316
Superficie
92,92 km²
Altitudine
270 m s.l.m.
Patrono
San Vivenzio
Storia
Le origini di Blera sono da ascrivere all’VIII-VII secolo a.C. come documentano le numerose necropoli presenti intorno al borgo.
Il suo periodo più florido si ha nel VII-V secolo a.C. quando sotto l’autorità di Tarquinia prima e Cerveteri poi diventa un importante centro etrusco, data anche la sua posizione strategica al centro di una serie di itinerari che collegavano Cerveteri e Tarquinia ad altre città dell’entroterra.
Blera continua ad essere una cittadina importante anche durante l’età repubblicana ed imperiale romana, periodo in cui è attraversata dalla via Clodia, di cui ancora sono conservate delle tracce incassate nel tufo ed i ponti del Diavolo e della Rocca, rispettivamente del I e II secolo a.C.
In epoca imperiale Blera diventa un Municipio dotato di propri magistrati. Del periodo imperiale restano ancora dei mausolei e resti di ville rustiche. Quando cade l’Impero romano d’Occidente l’importanza di Blera viene meno.
Successivamente la cittadina è una delle prime diocesi con propri vescovi dal 457 al 1093. Secondo la tradizione il primo vescovo è San Vivenzio, ora Patrono del paese; a Blera hanno vissuto anche San Sensia Martire tra il IV e V secolo.
E’ conquistata nel 739 dai Longobardi del Re Liutprando, che la sottraggono al Ducato Romano.
Nel 772 viene distrutta da Re dei Longobardi Desiderio, in reazione alla richiesta di restituzione dei territori occupati dai Longobardi fatta da papa Adriano I.
Dal XIII al XV secolo è di proprietà della famiglia dei Prefetti di Vico, durante il cui dominio, nel 1247, viene distrutta dall’esercito di Federico II di Svevia nel contesto delle lotte tra guelfi e ghibellini.
Nel 1400 viene data in feudo ai conti Francesco e Nicola Anguillara da papa Bonifacio IX: in seguito la città resta sotto il dominio diretto di Roma dal 1465 al 1516 per poi essere donata nel 1516 a Don Lorenzo Anguillara di Ceri da papa Leone X.
Dal 1572 al 1870 è sotto il dominio diretto della Camera Apostolica.
Luoghi di interesse
Chiesa di Santa Maria Assunta in cielo e San Vivenzio
Una volta cattedrale della Diocesi di Blera, della sua origine romanica sono arrivate sino a noi solo alcune parti come la cripta, ascrivibile al XI-XII secolo, che ospita la tomba di San Vivenzio. Nella seconda metà del XVIII secolo viene ristrutturata la facciata e gran parte della costruzione. L’interno è a tre navate, separate da pilastri in muratura a copertura delle antiche colonne; l’altare maggiore è posato su un sarcofago romano di età imperiale impreziosito da bassorilievi rappresentanti la caccia di Adone al cinghiale calidonio. All’interno della chiesa e nelle due cappelle laterali sono presenti diverse opere d’arte.
Tra i luoghi da visitare troviamo anche Palazzo Colonna e, fuori dall’abitato, la Chiesetta campestre di Santa Maria della Selva.
Musei
Museo Civico Gustavo VI Adolfo di Svezia
Il museo, fondato nel 1994, è intitolato al re Gustavo VI Adolfo di Svezia (1882-1973) che nel corso della sua vita portò avanti numerose campagne di scavi in Italia. Vi sono esposti circa 600 reperti inerenti alla cultura materiale contadina. Nel 2002 è stata creata la sezione tematica “Il Cavallo e l’Uomo” che documenta il rapporto tra uomo e cavallo attraverso usi, costumi ed esperienze coinvolgenti a partire dalla preistoria e protostoria (prima sezione), fino all’età moderna e contemporanea (seconda sezione).
Feste
Festa Patronale
Il Santo Patrono di Blera, primo vescovo della diocesi dal 457 al 484, viene festeggiato tre volte nel corso dell’anno: il lunedì di Pasqua, la seconda domenica di maggio e l’11 dicembre. Il lunedì di Pasqua e la seconda domenica di maggio si svolge il pellegrinaggio da Blera alla Grotta di San Vivenzio presso Norchia, un percorso di 25 chilometri tra andata e ritorno. L’11 dicembre si svolge l’ultima festa patronale dell’anno, preceduta da tre giorni nei quali si espongono le reliquie del santo patrono e si svolgono diverse funzioni religiose che si ripetono nei giorni successivi. L’apice dei festeggiamenti sia ha l’11 dicembre con la diana, la sveglia prima dell’alba per recarsi poi alla messa solenne delle 5 di mattina, seguita da quella delle 10, da una prima processione solenne e da una seconda con le reliquie del santo.
Festa della Madonna della Selva
Il secondo fine settimana di settembre si svolge la festa della Madonna della Selva, una tradizione molto antica nel corso della quale l’effigie della Vergine viene condotta prima lungo la via Clodia e poi, attraverso un sentiero, fino al piccolo eremo costruito su una collina nei boschi adiacenti alla città.



