Info Utili
Abitanti
1.791
Superficie
39,65 km²
Altitudine
263 m s.l.m.
Patrono
Sant’Anselmo di Bomarzo
Storia
Le origini di Bomarzo rimangono ad oggi ancora sconosciute. Probabilmente potrebbe essere stata fondata da misteriosi antichi popoli, come gli asiatici Meoni o i Rinaldoniani.
Sicuramente il territorio è abitato sia dagli Etruschi che dai Romani, nelle cui mani cade intorno al V secolo a. C.
Nella zona rimangono molte tracce delle due popolazioni quali la Piramide Etrusca, le tagliate (canali etruschi dotati di paratie mobili per regolare il flusso dei corsi d’acqua) e le necropoli, i ruderi di un acquedotto romano, le fornaci dei Volumni.
Il borgo resta sotto l’Impero Romano fino alla sua caduta, per poi passare sotto al comando dei vescovi della propria diocesi, che restano al potere fino all’XI secolo, quando questa viene abolita.
Nel corso della reggenza dei vescovi si susseguono un gran numero di invasioni: la prima è quella ad opera dell’esercito di Re Totila durante la Guerra Gotica (535-553), seguita da quella dei Longobardi di Re Alboino tra il 569 ed il 590 e infine da quella, a danno del Ducato Romano, del Re Liutprando.
Successivamente Bomarzo rimane sempre sotto lo Stato Pontificio, facendo parte della Delegazione di Viterbo fino al 1866.
Nel corso dei secoli a capo della città troviamo varie famiglie: gli Orsini ne hanno il dominio fino al 1646, data nella quale il Duca di Bomarzo Marzio Orsini a causa dei forti debiti accumulati la vende ad Ippolito Lante Montefeltro della Rovere, che poi la passano nel 1837 ai Borghese.
Nel 1866 Bomarzo viene annessa al Regno d’Italia.
Luoghi di interesse
Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo (il Duomo di Bomarzo)
Bomarzo già nel VI secolo aveva un vescovo ed un capitolo. Secondo alcune fonti storiche Papa Sabiniano, pontefice dal 604 al 606, è nato nel borgo. Con tutta probabilità quindi già in epoca bizantina la città è dotata di una chiesa, realizzata in stile paleocristiano, modificata poi in età carolingia. La struttura attuale è del XV secolo, ispirata alla maniera di Filippo Brunelleschi che all’epoca lavorava a Firenze. Altri cambiamenti li abbiamo nel Seicento, con l’ultimazione della facciata, caratterizzata da linee sobrie e semplici, oltre che dell’elegante gradinata a forma di cavallo. La pianta interna è a tre navate separate da pilastri in peperino. Nell’altare maggiore troviamo una notevole pala raffigurante Sant’Anselmo, le cui spoglie si trovano sotto l’altare stesso, che regge la città di Bomarzo e la orienta verso la Vergine Assunta. Sulle pareti del presbiterio sono dipinte scene della vita della Vergine, opera risalente al XVI secolo, oltre che la raffigurazione del miracolo effettuato da Sant’Anselmo per liberare il borgo dal re degli Ostrogoti Totila. Sul soffitto dell’abside è raffigura lo stemma della famiglia Orsini e dei medaglioni con i Quattro Evangelisti. Sull’arco di trionfo è dipinta l’incoronazione della Vergine, opera risalente al XVII secolo, fiancheggiata dalle statue dei Santi Pietro e Paolo. Nella navata destra, inserito in una nicchia, troviamo dipinto il martirio di San Sebastiano, opera risalente agli inizi del secolo XVI, oltre a diverse altre tele ed a un sarcofago romano in marmo con coperchio di epoca carolingia. In fondo alla navata sinistra troviamo l’altare della Madonna del Rosario, opera risalente al Quattrocento, diverse tele ed un’acquasantiera sostenuta da un capitello di epoca carolingia. La torre campanaria in peperino, costruita su una struttura di origine etrusca, presenta una lapide romana raffigurante un uomo ed una donna, oggi inglobata nella struttura del campanile.
Chiesa di Sant’Anselmo
Al suo interno sono inumate le spoglie del santo patrono di Bomarzo. Presente inoltre un quadro del Santo, probabilmente risalente al XVIII secolo.
Chiesa di Santa Maria della Valle
Fatta costruire nel XVII secolo dalla famiglia dei Lante della Rovere su un edificio preesistente, si trova lungo la strada che dal borgo conduce al Parco dei Mostri.
Palazzo Orsini
La sua costruzione inizia, sui resti di un antico castello medievale, nel XVI secolo. Nel 1519 Giovanni Corrado Orsini, all’epoca Signore di Bomarzo, affida la progettazione di un nuovo palazzo, da erigere su un antico castello medievale, alll’architetto senese Baldassarre Peruzzi. Alla morte di Giovanni Corrado Orsini, nel 1526, i lavori vengono presi in mano dal secondogenito Pier Francesco, detto Vicino, grazie al quale si deve la costruzione della Loggia e dell’Appartamento della Galleria, destinato a lui e a sua moglie Giulia Farnese. Dopo la sua morte i suoi due figli vengono ad abitare nel palazzo con le rispettive mogli. Ancora oggi sono presenti nel palazzo gli stemmi degli Orsini e dei Vitelli e i castelli delle rispettive famiglie. Nel 1645 il nobile Ippolito Lante della Rovere, viste le ristrettezze economiche nelle quali si vengono a trovare gli Orsini, diventa il proprietario del borgo e del castello. Ai nuovi proprietari dobbiamo la realizzazione del salone al primo piano, nel quale negli anni 1660 e 1661 viene dipinta da Lorenzo Berrettini, figlio di Pietro da Cortona, l’Allegoria della Guerra e della Pace. I Lante della Rovere fanno costruire anche la Scaletta e il rimaneggiamento della Cappella. Nel 1836 i Borghese subentrano ai Lante della Rovere nel dominio del borgo. Si devono a loro gli affreschi con le vedute dei castelli di Mugnano, Chia ed Attigliano presenti nella Saletta.
Parco dei Mostri
Il Parco dei Mostri, chiamato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie di Bomarzo, viene commissionato nel 1547 dal principe Pier Francesco Orsini (detto Vicino Orsini) all’architetto e antiquario Pirro Ligorio. Al suo interno oltre alle sculture in basalto rappresentanti figure mitologiche che lo hanno reso famoso in tutto il mondo troviamo anche la casa inclinata e un tempio.
Musei
Museo di Sculture Iperspaziali
Al suo interno troviamo le sculture dell’artista-scienziato Antonio Pirelli per gran parte realizzate in acciaio inox, il suo materiale preferito. Il museo è stato realizzato dall’artista stesso nel 1991, grazie alla ristrutturazione di un vecchio edificio industriale del quale è stato preservato il valore storico.
Feste
Festa Patronale
I festeggiamenti di Sant’Anselmo iniziano il 24 aprile con le celebrazioni religiose e la processione con la statua del Santo.
Palio e Sagra del Biscotto di Sant’Anselmo
Il 25 aprile, sempre nella tradizione di festeggiamento per il Santo Patrono, si svolge il Palio di Sant’Anselmo tra le cinque contrade o rioni – Dentro, Borgo, Poggio, Croci e Madonna del Piano – in cui è suddiviso il paese. Il palio è preceduto dal corteo storico rinascimentale in costume denominato “Vicini Ursini de Castro Polimartij”. Sempre nella stessa giornata si svolge anche la Sagra del Biscotto di Sant’Anselmo, la ciambella all’anice caratteristica di Bomarzo.
Traslazione del corpo di Sant’Anselmo
La terza domenica di giugno si festeggia la ricorrenza della traslazione del corpo di Sant’Anselmo, la cui sepoltura viene spostata nel 1647 dall’altare di San Sebastiano a quello principale del Duomo di Bomarzo, per volere del Duca Ippolito Lante della Rovere. La traslazione viene festeggiata con una processione religiosa, il concerto della banda comunale e lo spettacolo di fuochi d’artificio.


