Info Utili
Abitanti
3.427
Superficie
33,54 km²
Altitudine
315 m s.l.m.
Patroni
Santa Marta e San Biagio
Storia
Secondo alcuni storici le origini di Marta sono da far risalire ai Fenici, secondo altri agli Etruschi, sotto i quali la cittadina diviene un importante centro data la sua posizione nei pressi dell’omonimo fiume Marta che collega il territorio del lago di Bolsena alla costa tirrenica.
Tuttavia le prime notizie certe risalgono al 726 d.C. quando il paese viene citato nella donazione che Ludovico il Pio esegue a favore della Santa Sede per la formazione del “Patrimonio di San Pietro in Tuscia”.
Nel 1227 il pontefice Onorio III conferma nuovamente, tramite bolla, l’adesione di Marta al Patrimonio di San Pietro.
Successivamente nel 1247 papa Innocenzo IV cede la cittadina al prefetto Pietro Di Vico, che nel 1255 si impossessa del castello provocando sia il malcontento di Viterbo che la pronta reazione dei signori di Bisenzo che, alleatesi con Orvieto, riescono a conquistare nel 1259 l’isola Martana.
Nel 1261 con l’elezione a papa di Urbano IV alla famiglia Di Vico viene riconosciuto il dominio di Marta, circostanza che provoca le ire della famiglia Bisenzo che prende d’assalto il Castello di Marta ed il suo abitato.
Urbano IV allora per placare definitamente tutte le contese per il possesso del paese riscatta Marta pagando i Di Vico e i Bisenzo ed inviando le milizie papali nella cittadina per ricostruire le case distrutte e rinforzare le sue difese con mura e fossati.
Nel 1269 è Raniero Gatti ad avere in mano Marta ed in seguito, fino al 1320, è oggetto di interesse di diverse famiglie e città, oltre che della Santa Sede.
Nel 1351 la famiglia Di Vico prende nuovamente possesso di Marta fino a quando il cardinale Albornoz, in quel periodo legato del Papa in Italia, riesce a riconquistare Marta ed a stipulare un trattato di pace, nel 1354, tra la famiglia e la Santa Sede.
Nel 1369 Urbano V prima di rientrare ad Avignone innalza a titolo di città e diocesi Montefiascone, sotto il cui dominio passano Marta e tutti i comuni del lago di Bolsena.
Quando muore Albornoz e il papa si rifugia di nuovo ad Avignone i Di Vico riprendono il paese.
Durante il pontificato di papa Gregorio XI (1372-1378) gran parte dei possedimenti papali sono in stato di abbandono da parte della Santa Sede e quindi diventano facile preda delle truppe mercenarie francesi che sconfitte infine nel 1379 trovano rifugio a Marta fino a quando papa Bonifacio IX li paga per riprendere il possesso del territorio.
Nel 1381 papa Innocenzo VII concede Marta in vicariato a Paolo Orsini.
Successivamente viene però occupata dalle compagnie di ventura di Angelo da Lavello, detto Tartaglia, fino a quando nel 1430 la Camera Apostolica riesce a riprenderne possesso.
Nel 1431 il castello di Marta passa alla famiglia Farnese a causa di un prestito che lo stessa fa alla Santa Sede che viene rinnovato più volte fino al 1486, quando Innocenzo VIII offre alla famiglia Orsini il vicariato sul paese.
Marta torna poi ai Farnese nel 1513 anno nel quale Leone X la da in feudo al cardinale Alessandro, il futuro papa Paolo III.
Nel 1537 papa Paolo III crea il Ducato di Castro del quale anche Marta entra a far parte; la famiglia Farnese costruisce in questo periodo il Palazzo rinascimentale, la Chiesa e il Convento della Madonna del Monte.
Nel 1649 alla distruzione di Castro ad opera delle truppe pontificie di papa Innocenzo X, l’intero territorio torna alla Santa Sede che nel 1788 lo concede in enfiteusi al marchese Pietro della Fargna.
Al termine del dominio del marchese torna alla Santa Sede fino all’Unità d’Italia.
Luoghi di interesse
Chiesa Collegiata dei SS. Marta e Biagio
La Chiesa è dedicata al culto dei due santi patroni di Marta. Subisce un crollo nel Seicento ma viene rinnovata e riaperta al culto nel 1627. A navata unica conserva al suo interno i busti dei due santi protettori sull’altare ad ai suoi piedi una statua lignea di San Biagio.
Chiesa della Madonna del Castagno
Costruita nella seconda metà del XVII secolo si trova poco fuori dall’abitato. All’esterno troviamo una semplice facciata in pietra sormontata da un campanile a vela. All’interno vi sono tre altari in stile barocco con l’immagine su tegola della Madonna del Castagno posizionata sull’altare centrale.
Chiesa Templare di Santa Maria delle Grazie
Del XIII secolo si trova a 3 km dal centro abitato lungo la strada che da Marta porta a Tuscania. Dopo un lungo periodo di abbandono è stata recentemente ristrutturata.
Santuario della Madonna del Monte
Edificato nel XII secolo su un colle al di sopra del lago e del paese viene in seguito ricostruito dalla famiglia Farnese nel 1460. Sull’altare troviamo l’immagine della Vergine con in braccio Gesù Bambino, oggetto di devozione. Sull’arco trionfale sono ancora visibili dei resti degli affreschi della chiesa medievale.
Torre dell’Orologio
Posta nel centro storico del paese presenta un’altezza di circa 21 metri con forma ottagonale su un basamento tronco-piramidale. Viene edificata sui resti della Rocca fatta realizzare nel 1260 da Papa Urbano IV. Nel corso della sua storia è più volte oggetto di ristrutturazione anche ad opera dei Farnese che vi appongono il proprio stemma, il liocorno sovrastante un cimiero piumato e uno scudo con gigli seminati. Dalla sua cima si può godere di una bellissima vista sul lago.
Musei
Il Giardino della Cannara
La Cannara è un’antica costruzione medievale edificata sul fiume Marta. Frequentata dagli Etruschi per la pesca alle anguille, oggi vi si trova uno splendido giardino botanico, arricchito di rose, di fiori, edera, vite americana e specie arboree rampicanti.
Feste
Festa Patronale
San Biagio, compatrono della cittadina insieme a Santa Marta, viene festeggiato il 3 febbraio. La mattina la statua del patrono viene portata in processione lungo le vie del paese dalla confraternita bianca. A seguire si svolgono l’unzione della gola, la benedizione della frutta ed i vespri.
Il 29 luglio viene festeggiata Santa Marta. La sera della vigilia di venerdì 28 luglio si svolge la processione con la statua della patrona che viene posta su una barca di pescatori, che partendo dal nuovo porto attraversa la parte del lago nei pressi del paese per arrivare al borgo dei pescatori. Il 29 si svolge la sacre messa, il concerto della banda e lo spettacolo pirotecnico la sera a chiusura dei festeggiamenti.
Festa della Madonna del Monte (Barabbata)
Il 14 maggio si festeggia la Madonna del Monte, con una manifestazione religiosa molto sentita nel territorio, le cui origini risalgono all’epoca etrusca. I festeggiamenti iniziano all’alba con il rullo dei tamburi, di secolare tradizione, seguito dal suono delle campane, da spari e scoppi di mortaretti e dall’antico coro dei mietitori. Verso le 9.30 si svolge la processione dei carri allegorici, detti “fontane”, accompagnata dalle campane a festa della Collegiata, che sfilano dal lungo lago fino al Santuario della Madonna del Monte, adornati con fiori e frutta e zampillanti di vino.



