Info Utili

Abitanti

4.511

Superficie

20,53 km²

Altitudine

369 m s.l.m.

Patroni

San Biagio e Santa Giacinta

Storia

Le tracce dei primi insediamenti risalgono al Paleolitico Superiore e al Mesolitico (90.000 – 30.000 anni fa) come testimoniano i ritrovamenti effettuati nelle grotte tufacee situate nella località Cenciano diruto.
All’inizio del Novecento vengono effettuati degli scavi archeologici su ordine del principe di Cerveteri Alessandro Ruspoli grazie ai quali viene ritrovato nel territorio dove oggi sorge Vignanello un centro falisco (VIII – VII secolo a.C.).
Sul piano del Molesino si trovava un importante centro urbano dotato della sua necropoli situata nella vicina Valle del Fosso della Cupa, dove sono state ritrovate 16 tombe ipogee a camera con pianta quadrata e altri oggetti oggi situati presso il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma.
Numerose tombe ascrivibili all’epoca preromana sono state inoltre rinvenute nelle campagne vicine al paese.
Dell’epoca romana si hanno poche notizie; nel 410 d.C. quando i Visigoti sotto il comando di Alarico I arrivano nella Tuscia, molte persone in fuga dal sacco di Roma cercano un riparo sicuro nei boschi dei Colli Cimini, tra i fossi Zangola e della Cupa dove era abbondante la selvaggina e si trovavano numerose fonti d’acqua.
Ed è proprio in quel periodo che dovrebbe trovare origine il nome Vignanello.
La prima notizia ufficiale del paese si ha nel 604 d.C.quando l’olivetum in feudo Julianelli viene donato dal pontefice Gregorio Magno alla Basilica Vaticana.
In seguito Vignanello diviene proprietà del Sacro Romano Impero per poi tornare nuovamente alla Chiesa che lo trasforma in possedimento benedettino fino al 1081-1082.
Nel 1169 Vignanello, che nel frattempo è diventato un castrum dotato di mura difensive, passa dalla Chiesa a Federico Barbarossa che la annette ai possedimenti imperiali viterbesi; in seguito il paese è a lungo oggetto di contesa tra le potenti famiglia dell’epoca.
Vignanello torna ad essere un possedimento della Chiesa nel 1435, che lo cede prima all’Ospedale Santo Spirito nel 1456 e poi a Beatrice Farnese nel 1534, per poi passare sotto i principi Ruspoli-Marescotti.
Nel 1816, per volere di Pio VII, Vignanello torna definitivamente allo Stato Pontificio fino alla proclamazione del Regno d’Italia.

Luoghi di interesse

Chiesa Collegiata di Santa Maria della Presentazione

Edificata tra il 1708 e il 1723 presenta un monumentale interno ad una sola navata contraddistinto da semplici ed eleganti forme barocche e sette altari. Da notare il pregevole organo ad opera del perugino Angelo Morettini e la Gloria dell’altare maggiore con la tela raffigurante la Madonna con il Bambino realizzata da Annibale Carracci.

Chiesa di San Sebastiano

Costruita nel 1625 per ordine di Ottavia Orsini custodisce al suo interno una tela attribuita al Pomarancio rappresentante l’Incoronazione della Vergine fra San Francesco e San Sebastiano, donata a Vignalello nel 1626 da Vicino Sforza.

Chiesa di San Giovani Decollato

Terminata nel 1615 presenta una volta affrescata e custodisce al suo interno una tela raffigurante l’Immacolata Concezione.

Castello Ruspoli

Costruito nel IX secolo, viene distrutto dai Viterbesi e costruito nuovamente nel 1531 ad opera del conte Sforza Marescotti con l’antica Rocca che viene trasformata nell’attuale Palazzo signorile per volontà della moglie del Conte, Ortensia Farnese. La costruzione, circondata da un fossato con torrioni quadrati angolari e merli ghibellini, presenta dimensioni imponenti. Al suo interno troviamo numerosi ritratti rappresentanti le figure storiche della cittadina. All’esterno trova spazio lo splendido giardino all’italiana a cui si accede attraverso un cavalcavia.

Arco del Molesino

Erroneamente attribuito a Jacopo Barozzi da Vignola è stato in realtà realizzato dall’architetto romano Mattia De Rossi, allievo di Gian Lorenzo Bernini e autore anche della Porta Portese di Roma.

Musei

Palazzo Ruspoli

Il pubblico potrà ammirare lo splendido giardino all’italiana, il piano terreno con la capella, il pozzo e la sala d’armi, il primo piano con gli affreschi dei personaggi storici che hanno abitato il palazzo.

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Feste

Festa Patronale

I festeggiamenti, che prevedono momenti religiosi e spettacoli vari, si svolgono per una settimana a partire dal 31 luglio.

Festa del Vino

A metà agosto è possibile degustare i migliori vini della Tuscia assaggiando i piatti tipici di Vignagnello. Nel corso della festa si svolge la fiera dell’artigianato locale e lo spettacolo degli sbandieratori.

Carnevale

Sfilata di carri, maschere e numerosi eventi musicali animano Vignanello a Carnevale.

Tombola vivente

Il 26 dicembre nella piazza centrale ha luogo la Tombola Vivente.

Corpus Domini – Infiorata di notte

Nella notte che precede il Corpus Domini nelle vie dell’antico borgo vengono realizzati degli splendidi tappeti floreali lungo i quali passa la processione del mattino successivo.

Itinerari consigliati

Nei pressi di Vignanello

NOTIZIE & EVENTI

Manifestazioni Culturali, Eventi Religiosi, Feste, Sagre, Manifestazioni Sportive