Info Utili

Abitanti

4.920

Superficie

37,55 km²

Altitudine

360 m s.l.m.

Patrono

San Gratiliano

Storia

Le sue origini sono datate intorno al 1000 ma le prime notizie certe si hanno nel 1482 quando papa Sisto IV assegna alla famiglia Anguillara il “Foedus Bassani”.
La leggenda narra che la sua fondazione si deve a una coppia di giovani etruschi, Velka e Tarkana che si innamorarono a Sutri per poi stabilirsi a Bassano attratti dalla sua bellezza.
La sua crescita inizia solo a partire dal 1595, quando papa Clemente VIII la cede alla famiglia Giustiniani.
Nel 1605 diviene marchesato e vengono realizzate molto opere, tra le quali la casina di caccia (denominata comunemente “La Rocca”), la chiesa di san Vincenzo, il ponte delle Vaschie.
Nell’anno 1644 il feudo di Bassano viene eretto a principato, attirando così le visite di Papi e principi.
Nel 1854 finisce il lungo dominio dei Giustiniani su Bassano che, in evidenti difficoltà economiche, lo cedono alla famiglia degli Odescalchi.
Nel corso della seconda guerra mondiale nel paese si svolgono dure battaglie tra i tedeschi e gli Alleati, con i partigiani che sono molto attivi nel territorio.

Luoghi di interesse

Chiesa di Santa Maria dell’Assunta

Situata nella piazza principale di Bassano è il risultato di un ampliamento della chiesa quattrocentesca voluto nel 1703 dal Principe Don Vincenzo (II) Giustiniani. La facciata della chiesa è in pietra locale, sormontata da globi e croci latine; è arricchita da due campanili, le cui campane di bronzo sono state sottratte dai tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale. Sopra la finestra rettangolare si trova un orologio e al centro del bordo superiore lo stemma della famiglia Giustiniani. Al centro dell’apice della facciata si erge la statua marmorea della Vergine. L’interno, a navata unica con volta a botte e pianta a croce latina, conserva numerose tele del XVIII secolo: San Luigi Gonzaga, la “Mater dolorosa”, San Pietro, il martirio di San Gratiliano, San Giovanni Evangelista, Sant’Antonio Abate e una statua lignea della Madonna col Bambino. L’altare maggiore, dipinto a trompe-l’oeil, inquadra una pala che rappresenta l’Assunzione della Vergine. All’interno della chiesa troviamo anche le reliquie dei santi Luciano e Gratiliano e un organo del XVIII secolo, collocato nel coro situato in fondo alla chiesa.

Chiesa di Santa Maria dei Monti

L’accesso alla chiesa, costruita nel XV secolo vicino al centro storico in posizione panoramica, è garantito da una caratteristica scalinata. Secondo quanto riportato da un volume del 1600 un drago e spiriti di ogni sorta terrorizzavano i pastori fino a quando la Vergine Maria li cacciò portando pace e tranquillità. Al suo interno conserva i resti di affreschi raffiguranti due personaggi dal nobile aspetto e nell’abside una Madonna con Bambino. Come da tradizione il 1° maggio viene celebrata una Santa Messa preceduta da una processione votiva con partenza dalla Parrocchia ed arrivo a Santa Maria dei Monti .

Chiesa di San Gratiliano Martire

Eretta nel 1546 per volere del popolo bassanese la chiesa del patrono si trova al centro della zona nuova del paese. La tradizione narra che il santo martire che proteggeva la popolazione di Bassano fu giustiziato alle rive di un torrente tra Falerii e Falerii Novi (Civita Castellana) tramite decapitazione il 12 agosto del 313 d.C. Nell’anno 1437 Capranica chiese a Civita Castellana la sua reliquia. Il santo però apparve in sogno ordinando al suo custode di trasferire la sua testa a Bassano; nel corso del trasferimento la testa del santo cadde rotolando fino al punto dove oggi sorge la Chiesa di San Gratiliano. L’interno della chiesa è a navata unica con copertura in legno a capriate ed un’abside semicircolare delimitata da due paraste che presentano delle pregevoli grottesche. Ai lati dell’abside troviamo un ciclo di affreschi sulla vita ed il martirio del santo. Subito dietro l’altare una tela del 1757 raffigurante San Gratiliano che porta nella mano sinistra una copia della città di Bassano e nella destra la palma del martirio.

Palazzo Giustiniani Odescalchi

Dimora estiva prima della famiglia Giustiniani ed a seguire di quella Odescalchi è una delle architetture più rilevanti e attraenti del borgo. Nasce come maniero feudale, fatto realizzare da Enotrio Serco verso la seconda metà del XII secolo. Diviene proprietà della famiglia degli Anguillara per poi passare alla famiglia dei Giustiniani. L’attuale sembianza si deve ai lavori di ristrutturazione, realizzati prendendo come modello l’antico Castello degli Anguillara, voluti dal marchese Vincenzo Giustiniani, grande collezionista, a partire dal 1603. Nel corso del rifacimento viene aggiunto il Piano Nobile e ampliato il verde con eleganti fontane, viali e giochi d’acqua. Il Palazzo ha una pianta rivolta verso il parco, circostanza che dimostra chiaramente l’intenzione di mettere la costruzione in relazione diretta con il giardino e il parco. La facciata della maestosa costruzione è in pietra grigia locale; il portale d’accesso è fiancheggiato da quattro busti in peperino che sostengono quattro teste marmoree ascrivibili all’epoca degli Antonini (II secolo d.C.). Entrando si arriva al cortile impreziosito da affreschi monocromi con scene di trionfi, allegorie, emblemi e fregi probabilmente opera di Antonio Tempesta. Salendo un elegante scalone si raggiunge il loggiato, con volte affrescate con raffinate grottesche. Le sale sono tutte finemente decorate da affreschi, straordinari esempi di pittura barocca, realizzati da importanti artisti come il Domenichino, Bernardo Castello, Paolo Guidotti, Italo Faldi. Dal loggiato si arriva al giardino grazie ad un ponte o accendendo dalle camere del piano nobile. A partire dal 1605 Vincenzo Giustiniani fece intensificare i lavori del parco e dei giardini, per elevare il palazzo al rango delle migliori ville rinascimentali europee, includendo lunghi viali, spazi sempre più ampi, alberi e piante nobili. In fondo al parco troviamo la casina di caccia, che viene fatta realizzare come conclusione prospettica del giardino visto dal Palazzo. Un piccolo ed elegante teatro in legno, databile verso la fine del XVII secolo, è presente a piano terra.

Casina di caccia

All’interno del parco si trova la residenza di caccia, anche detta “La Rocca”. Disposta su tre livelli e ricca di decorazioni, a livello architettonico si rifà allo stile del palazzo. E’ dotata di un’altana merlata e di una torre centrale, l’unica rimasta delle cinque originarie a causa della distruzione delle altre quattro ad opera della famiglia Odescalchi, rivale dei Giustiniani. La casina viene costruita ricalcando perfettamente la costruzione presente nello stemma della famiglia Giustiniani. Al suo interno troviamo decorazioni e stucchi.

Monastero di San Vincenzo

Il monastero viene edificato dopo la seconda guerra mondiale, intorno alla chiesa di San Vincenzo fatta costruita dai Giustiniani verso il Seicento, con l’obiettivo di ospitare orfani di guerra provenienti da tutt’Italia, attività durata fino agli ottanta. A partire dal 1983 è stato oggetto di una ristrutturazione che lo ha trasformato in un vasto centro dotato di foresteria, sale convegni, spazi per attività culturali e ludiche.

Feste

Festa Patronale

Il 12 agosto si festeggia San Gratiliano, patrono di Bassano Romano.

Carnevale

Il carnevale di Bassano Romano, con la sua sfilata di carri, è uno dei più importanti della Tuscia Viterbese.

Carnevale estivo

Il 14 agosto si svolge l’edizione estiva del Carnevale.

Itinerari consigliati

Nei pressi di Bassano Romano

NOTIZIE & EVENTI

Manifestazioni Culturali, Eventi Religiosi, Feste, Sagre, Manifestazioni Sportive