Info Utili

Abitanti

3.903

Superficie

63,57 km²

Altitudine

350 m s.l.m.

Patrona

Santa Cristina di Bolsena

Storia

La presenza dell’uomo nel territorio è attestata fin dall’inizio del neolitico.
Antica città etrusca identificata secondo alcuni storici con Velzna (altri storici ritengono invece che Velzna si trovasse presso l’attuale Orvieto), è una delle più importanti e prosperose della confederazione politico-sociale dell’Etruria.
Viene conquistata dai Romani nel 280 a.C. con gli anni seguenti caratterizzati da scontri tra il popolo e l’aristocrazia che invoca nel 264 a.C. l’aiuto di Roma che distrugge la città.
Gli abitanti superstiti fondano quindi la città di Volsinii i cui resti sono visibili sulla collina a nord-est dell’attuale Bolsena.
Quando Volsinii viene poi attraversata dalla Via Cassia parte la “civilizzazione” romana che si completa nell’89 a.C. quando la città viene elevata a Municipio.
La città attraversa quindi un lungo periodo di prosperità dal I al IV secolo d.C.
Bolsena è completamente distrutta nel VI secolo d.C. dai Longobardi, circostanza per la quale la popolazione superstite è costretta ad abbandonare la città romana per fondare un nuovo borgo sulla rupe dove oggi si trova il quartiere medievale.
Finita la dominazione longobarda diviene patrimonio della chiesa per donazione di Carlo Magno nel 774.
Tra il XII ed il XIV secolo è lungamente contesa tra Orvietani e Santa Sede.
Conquistata da papa Gregorio XI nel 1377, viene poi concessa da papa Martino V ai Monaldeschi della Cervara, per poi tornare, intorno alla metà del XV secolo, definitamente sotto il controllo diretto della Chiesa.

Luoghi di interesse

La Basilica di Santa Cristina

La Basilica di Santa Cristina è un complesso architettonico suddiviso in quattro nuclei: la basilichetta ipogea detta Grotta di Santa Cristina e le catacombe, l’edificio romanico a tre navate, la Cappella del Miracolo e la Cappella di San Leonardo. La parte più antica è quella delle catacombe e della Grotta di Santa Cristina, considerata il primo luogo di culto della Santa martire. Secondo la tradizione popolare Cristina, figlia del prefetto Urbano, si converte al cristianesimo contro il volere del padre, che la sottopone quindi a terribili torture dalle quale riesce sempre a sopravvivere rendendo grazie a Dio, fino a quando viene uccisa da una freccia che le trapassa il cuore. Al centro della Grotta di Santa Cristina si trova l’Altare del Miracolo sul quale è incorporata la pietra dove, secondo tradizione, la Santa impresse l’impronta dei suoi piedi. Nelle catacombe, suddivise tra la galleria principale ed un gran numero di ramificazioni, sono presenti 1600 sepolture. Nella parte centrale del complesso troviamo la basilica di stile romanico, fatta costruire nel 1078, che presenta una pianta a croce latina con tre navate con copertura a capriate. Dietro all’altare maggiore è presente un pregevole polittico opera di Sano di Pietro (1406-1481), mentre nella Cappella detta di Santa Lucia troviamo un busto di terracotta attribuito a Benedetto Buglioni e dei notevoli affreschi (fine XV secolo), opera di Domenico di Giovanni De Ferrariis da Mondovì (1498). Di notevole interesse sono anche le pale settecentesche, opera di Francesco Trevisani, Sebastiano Conca e Andrea Casali. La facciata, fatta costruire da cardinale Giovanni de’ Medici futuro Leone X alla fine del XV secolo, è finemente decorata. Il campanile del secolo XIII è ornato da tre ordini di finestre bifore. La cappella del Miracolo viene eretta nel 1693 in forme barocche in ricordo del miracolo dell’ostia sanguinante del 1263: secondo la tradizione in quell’anno un prete boemo tormentato da dubbi sulla reale presenza di Cristo nel periodo dell’Eucarestia mentre si reca in pellegrino a Roma fa pausa a Bolsena dove celebra la Messa nella Grotta di Santa Cristina. Al momento della consacrazione dall’ostia che si trova tra le sue mani sgorga del sangue bagnando il corporale, custodito oggi nel Duomo di Orvieto, oltre a delle pietre, che si trovano nella cappella. L’anno successivo, verificato il miracolo, Papa Urbano IV istituisce il Corpus Domini per commemorare l’evento prodigioso.

La Chiesa di San Francesco a Bolsena

La chiesa, che presenta delle linee sobrie ed eleganti, viene edificata in forma romanica all’inizio del XIII secolo per celebrare la Natività di Maria Santissima. Successivamente, quando viene dedicata a San Francesco, la sua forma viene modificata da romanica a gotica, come si può evincere dal pregevole portale. La sua pianta interna è a navata unica. Oggi, chiusa al culto e interamente ristrutturata, ospita attività culturali.

La Rocca Monaldeschi

La Rocca Monaldeschi della Cervara si trova su un rilievo dal quale si domina l’intero quartiere medievale. La sua costruzione inizia nel secolo XI per terminare nel secolo XIV, quando divenne il bastione della supremazia della famiglia Monaldeschi della Cervara sulla città, che eseguirono sulla rocca numerosi lavori di completamento e potenziamento. La sua pianta è trapezoidale con quattro torrioni, tra loro differenti, che ne delimitano gli angoli. All’interno dei suoi locali si trova la sede del Museo Territoriale del Lago di Bolsena.

Palazzo Cozza Crispo (ora del Drago)

Realizzato verso la metà del XVI secolo a partire dai disegni degli architetti Simone Mosca e Raffaello da Montelupo è uno dei palazzi cinquecenteschi meglio preservati del Lazio. Al suo interno troviamo un ciclo di affreschi di epoca manierista.

Fontana di San Rocco

Per i bolsenesi l’acqua che ne sgorga è miracolosa. Il 16 agosto viene celebrata una messa con la benedizione delle sue acque.

Musei

Museo Territoriale del Lago Di Bolsena

Situato all’interno della Rocca Monaldeschi è suddiviso in sei sezioni che ripercorrono la storia del lago di Bolsena, delle civiltà che lo hanno di volta in volta abitato e del suo borgo medievale, soffermandosi in particolare sulle attività economiche dell’epoca, sulla pesca, sulla fauna e sulla flora. Dopo la visita è possibile salire sugli spalti della Rocca per godere del panorama.

L’Acquario di Bolsena

L’acquario ospita circa trenta specie di pesci provenienti dai fiumi e dai laghi del territorio in 25 vasche. Nel corso della visita è possibile stabilire un contatto diretto con gli animali con l’ausilio degli operatori. Completano il percorso supporti informativi interattivi.

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Le Catacombe di Santa Cristina

Il percorso inizia davanti l’altare del Miracolo Eucaristico, per proseguire con la visita alla cripta dove si trova il sarcofago di Santa Cristina ed infine accedere alla galleria principale delle catacombe ed alle sue ramificazioni a forma di albero di natale.

> Sito Web

Feste

Festa Patronale

La Festa di Santa Cristina ha luogo il 23 ed il 24 luglio. La sera del 23 il simulacro della Santa viene traslato dalla basilica che porta il suo nome alla Chiesa del Santissimo Salvatore, nel quartiere medievale, accompagnato da un corteo. Allo stesso tempo su cinque palchi di legno posizionati lungo il percorso della processione sono rappresentati i vari supplizi inflitti alla martire bambina. Il mattino del 24 il corteo con la statua ritorna alla basilica e sui palchi vengono rappresentati altri cinque supplizi. Tra i martirii che di solito vengono riprodotti vi sono la ruota, la fornace, la caldaia, il lago, i diavoli, le verghe, i serpenti, il taglio della lingua, le frecce, la sepoltura.

Festa del Corpus Domini

Il 25 maggio per festeggiare il Corpus Domini la città viene adornata dalle infiorate, riproduzioni che compongono un lungo tappeto di garofani, ginestre e rose che si snoda per circa 2 km lungo l’intero corso della processione evocativa che percorre le vie del borgo medioevale. I petali colorati dei fiori danno luogo a disegni di forme geometriche realizzati su pannelli o direttamente sulla pavimentazione stradale. All’arrivo della processione il tappeto floreale viene calpestato dalla processione che lascia dietro di se macchie di colore e una dolce fragranza nell’aria.

La Festa delle Ortensie

L’ultimo fine settimana di giugno Bolsena ospita una festa dedicata alle ortensie, che vede la partecipazione dei più importanti vivaisti nazionali che trasformano il quartiere medievale in uno splendido giardino fiorito.

Itinerari consigliati

Nei pressi di Bolsena

NOTIZIE & EVENTI

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