Info Utili
Abitanti
3.819
Superficie
19,32 km²
Altitudine
420 m s.l.m.
Patroni
San Giorgio
Storia
Nel territorio sono state rinvenute tracce risalenti al protostorico che testimoniano che il luogo fosse già frequentato dall’uomo in quell’epoca.
A seguire Oriolo Romano viene anche frequentato dagli Etruschi e dai Romani data la sua posizione strategica sulla via consolare Clodia.
Le prime testimonianze storiche si hanno a partire dal 1560, quando la famiglia Orsini cede il feudo a Giorgio III di Santacroce, che fa partire i lavori per lo sviluppo urbanistico dell’abitato con l’obiettivo di costituire una città ideale e una comunità agricola organizzata secondo un piano regolatore perfetto.
Il Santacroce fa quindi disboscare e bonificare il territorio, invitando nella zona contadini e boscaioli ai quali concede enfiteusi.
Allo stesso tempo conferisce al Vignola l’incarico di disegnare il nuovo assetto di Oriolo, che rappresenta quindi uno dei primi esempi di pianificazione urbanistica moderna.
Nel 1606 Oriolo torna sotto il dominio della Famiglia Orsini che la cede agli Altieri nel 1671, dei quali resta feudo fino al 1927.
Luoghi di interesse
Chiesa parrocchiale di san Giorgio
Edificata a partire dal 1671 su progetto di Giuseppe Barbieri in stile barocco, viene completata nel 1756. A croce greca è costituita da tre navate e custodisce nella prima cappella il pregevole fonte battesimale della precedente chiesa. Da notare la tela raffigurante San Giorgio a cavallo che uccide il drago posizionata dietro l’altare maggiore.
Chiesa e convento sant’Antonio da Padova
La sua costruzione inizia nel 1675 poco fuori l’abitato lungo l’antica strada romana Claudia, ora Via Roma. Ospita fino al 1873 i Frati Minori ma poi il convento viene chiuso per essere adibito a magazzino per la nuova linea ferroviaria Viterbo-Roma che passa nelle immediate vicinanze. Alla fine dell’Ottocento i Francescani rientrano nel convento, che nel corso della prima guerra mondiale viene utilizzato come infermeria per i feriti. Nel corso della seconda guerra mondiale viene occupato dalle truppe tedesche. Oggi ospita una comunità di recupero.
Chiesa di Sant’Anna
Di pianta rettangolare e a navata unica presenta 3 cappelle uguali per lato e un tetto su capriate.
Palazzo Altieri
Il palazzo viene prima chiamato Santacroce, essendo stato edificato per volere di Giorgio III Santacroce tra il 1578 e il 1585. Altri interventi sono in seguito fatti anche dagli Orsini, proprietari del palazzo dal 1604 al 1671, e dagli Altieri, che vi risiedono dal 1671 al 1971. Rappresenta un esempio di palazzo-villa che, secondo lo stile manieristico dell’epoca, riproduce la classica architettura cinquecentesca basata su un edificio a corpo centrale con loggiato tra corpi di fabbrica laterali elevati in forma di torre. Sempre ad opera degli Altieri vengono aggiunte ai corpi esterni le due ali in direzione nord in modo da poter dare vita a un ampio cortile. Viene inoltre elevata la torretta con l’orologio, impreziosito l’ingresso con il ponte in pietra basaltica e ricostruita la fontana delle Picche, realizzata nel 1782 su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola al centro della piazza antistante. Da notare la pavimentazione della piazza che rappresenta una rosa dei venti con le punte a raffigurare la fuoriuscita dell’acqua dalla fontana. L’interno è ricco di decorazioni e affreschi, con gran parte dell’arredo andato perduto.
Villa Altieri
Annesso a Palazzo Altieri troviamo il giardino di circa 8 ettari che ne completa la connotazione secondo i canoni stilistici del XVI secolo secondo i quali una dimora signorile non poteva essere concepita senza il suo trionfale ingresso verde. Già nel XVII secolo erano state realizzate ampie aree di campagna al posto del classico modello del giardino formale, anticipando così di oltre 100 anni la tipologia del giardino all’inglese. Da notare i maestosi alberi a fusto alto lungo i viali, la fontana circolare in pietra e la Casina di Caccia del XVIII secolo. Oggi è un parco comunale.
Colombario romano
Edificato a pianta quadrata tra il I e il II sec. d.C. è caratterizzato da 24 nicchie disposte su due registri. Conserva al suo interno frammenti di un mosaico a grandi tessere bianche.
Bastioni
Il progetto originario, iniziato nel 1562 per volere di Giorgio Santacroce e mai realizzato integralmente, prevedeva la costruzione delle mura civiche, dei bastioni ornamentali e di due porte di accesso. Nel 1585 vengono ultimate le porte e i bastioni del lato est della Via Clodia, con la costruzione delle mura sul lato ovest che lascia il passo alle mura delle abitazioni affacciate sul pendio della campagna.
Mola del Biscione
Antico mulino ad acqua realizzato nel 1573 per volere di Giorgio Santacroce, viene in parte restaurato nel 2010. Risultano ancora ben visibili le opere idrauliche.
Musei
Palazzo Altieri
Situato all’interno della dimora signorile si articola in 14 sale nelle quali sono conservati affreschi e ritratti. Il museo si contraddistingue per la Galleria dei Papi, voluta da Clemente X, che ospita ben 286 ritratti rappresentanti i papi che si sono succeduti nella storia della Chiesa.
Feste
Festa Patronale
San Giorgio viene festeggiato l’ultima settimana di Aprile con la santa messa, la processione e il corteo storico.
Madonna della stella
La sera del 14 Agosto 16 uomini del paese portano in processione per le vie di Oriolo una statua della Madonna con Bambino risalente al Settecento. Dopo la processione la statua viene riportata al suo posto nella chiesa di San Giorgio sopra l’altare maggiore. Nei giorni precedenti e successivi alla processione il paese è animato da spettacoli, giochi e stand gastronomici. In concomitanza con la Festa della Madonna delle Stelle viene organizzato il rodeo dei butteri maremmani.
Sagra del fungo porcino
Al porcino, ingrediente principe della cucina di Oriolo, viene dedicata una sagra durante la seconda metà del mese di Settembre.
Presepe vivente
Durante il periodo natalizio le vie del borgo ospitano un suggestivo presepe vivente.



