Info Utili

Abitanti

16.279

Superficie

279,34 km²

Altitudine

133 m s.l.m.

Patrono

Maria di Valverde

Storia

Tarquinia (per gli Etruschi Tarch(u), nome derivante dal mitico Tarconte, per i Romani Tarquinii) è uno dei più antichi e potenti centri della dodecapoli etrusca.
Entra fin da subito in contatto con Roma, a cui nella sua storia offre 3 re (Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo) che costituiscono la cosiddetta dinastia dei re Etruschi.
Dopo numerosi scontri con Roma viene infine sconfitta nel 295 a.C nella battaglia di Sentino.
Da questo momento in poi Tarquinia entra a far parte dei territori romani della regio VII Etruria e sul suo litorale nasce la colonia marittima di Gravisca che diviene il porto più importante dell’Etruria meridionale, primato che passa in seguito a Centumcellae (l’attuale Civitavecchia).
Nel V secolo entra a far parte del regno romano-gotico di Teodorico, per poi essere trascinata nella prima metà del VI secolo nella guerra gotica.
Nella seconda metà del VI secolo viene annessa al Ducato longobardo della Tuscia.
In epoca barbarica è oggetto più volte di devastazione, circostanza per la quale si spopola gradualmente anche a causa della malaria.
Diviene quindi del tutto disabitata nel VII secolo con gli abitanti sopravvissuti che fondano su un colle attiguo un nuovo centro abitato chiamandolo Corgnetum o Cornietum (in italiano Corneto) e dotandolo in seguito di fortificazioni difensive.
Nella seconda metà dell’VIII secolo viene inserita nei domini carolingi per poi essere ceduta al pontefice per entrare a far parte dell’appena fondato Stato della Chiesa.
Dal IX secolo il suo porto torna agli antichi fasti a causa della distruzione di Centumcellae ad opera dei corsari barbareschi.
Nel 1144 Corneto viene eletto libero comune instaurando accordi commerciali con Genova e Pisa.
Nel XIII secolo oppone valida resistenza all’attacco delle truppe dell’imperatore Federico II.
Nel XIII e XIV secolo Corneto è in lotta con varie città, tra le quali Viterbo e Roma.
Corneto riesce inizialmente a respingere anche i tentativi di sottomissione da parte della Chiesa, per poi capitolare di fronte al cardinale Egidio Albornoz nel 1355, entrando a far parte da questo momento in poi definitivamente dei possedimenti dello Stato Pontificio.
Nel 1435 viene eletta da papa Eugenio IV al rango di civitas e di sede vescovile.
Fonti storiche testimoniano la presenza di Albanesi nel territorio di Corneto a partire dal 1458, che qui si rifugiano per sottrarsi al dominio ottomano.
Da questo esodo nasce poi la Compagnia di Albanesi del Capitano Michele Papada che presta servizio nel territorio di Ancona e di Jesi.
Nel XV secolo viene costruito il nuovo porto di Civitavecchia, le cui fortificazioni vengono progettate da Michelangelo Buonarroti e Antonio da Sangallo, con Corneto che perde per sempre il suo importante ruolo strategico di porto dell’alto Lazio, con un conseguente declino economico e demografico dell’intero territorio.
Nel 1854 la diocesi di Corneto viene unita aeque principaliter alla diocesi di Civitavecchia; nel 1986 le diocesi sono quindi pienamente unite nella diocesi di Civitavecchia-Tarquinia.
Nel periodo precedente la seconda guerra mondiale è sede della scuola di paracadutismo.
Durante il fascismo entra a far parte del programma di bonifiche e nel 1950 nella riforma agraria, eventi che portano al rilancio dell’agricoltura.
La costruzione degli anni 60 del Lido di Tarquinia e di Marina Velca sulla costa porta allo sviluppo del turismo estivo nel territorio.

Luoghi di interesse

Duomo di Tarquinia

Edificato nel 1260 è stato elevato a cattedrale di Corneto nel 1435. Ingrandito nel XV secolo su ordine del vescovo Bartolomeo Vitelleschi viene distrutto da un incendio nel 1643. Viene quindi ricostruito per poi essere oggetto di una ristrutturazione in stile neoclassico verso la fine dell’Ottocento, occasione nella quale viene ampliato. All’interno da notare la serie di affreschi rappresentanti la Storia della Vergine, dipinti da Antonio da Viterbo, detto “Il Pastura” e il notevole organo a canne.

Chiesa di Santa Maria in Castello

I lavori di costruzione iniziano nel 1121 e terminano nel 1207. Con tutta probabilità vi lavorano diversi architetti celebri, tra i quali Pietro di Ranuccio, Nicola di Ranuccio, Giovanni e Guittone. Restaurata diverse volte nel coso della sua storia viene abbandonata completamente nel 1567, anno nel quale si ha la sua sconsacrazione. La sua architettura è quella tipica romanica con l’aggiunta di innesti dell’arte toscana e lombarda. L’interno presenta tre navate e un bella pavimentazione composta da pregevoli mosaici a motivi geometrici.

Chiesa di Santa Maria di Valverde

Edificata nel XII secolo dai Servi della Beata Maria Madre di Cristo di Marsiglia, nel corso della sua storia è divenuta un santuario civico “contra pestem” per ricordare la miracolosa liberazione della città dalla peste, evento che viene festeggiato ogni anno l’8 maggio.

Mura medievali e Belvedere della Ripa

La possente cerchia di mura presentava nell’antichità ben 60 torri. Situato sulla cinta muraria troviamo il Belvedere della Ripa che offre una vista splendida.

Resti del Palazzo dei Priori

Il Palazzo, edificato tra il XII e il XIII secolo, è il risultato dell’unione di otto torri medievali, che per la sua costruzione furono tutte ribassate ad eccezione di una. In passato forse è stata la sede del Governo, poi trasferita nell’attuale Palazzo Comunale. Ospita oggi il Museo della Ceramica.

Palazzo Vitelleschi

Edificato nel 1436 sulla base di edifici preesistenti, viene ultimato nel 1480-1490 e rappresenta uno dei più bei palazzi Rinascimentali del Lazio. Al suo interno troviamo un ampio cortile con al centro un pozzo ottagonale. Oggi ospita la sede del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia.

Palazzo Comunale

Risalente al 1200 è stato edificato in stile romanico sul primo tracciato delle antiche mura con elementi che preludono al gotico. Si sviluppa orizzontalmente e presenta sul retro un imponente volume a tre piani con una serie di arcate a tutto sesto poggianti su pilastri. Da notare al suo interno la torre civica costruita tra il X e l’XI secolo.

Fontana Nova

Risalente al XII secolo è formata da un ampio vascone coperto da volte a botte con una facciata composta da sei archi poggianti su colonne con capitelli.

Barriera di San Giusto

Edificata nel 1900 per sostituire la vecchia Porta Tarquiniense, presenta sulla parte frontale gli stemmi comunali.

Città etrusca

Gli insediamenti più antichi sul colle de “La Civita” risalgono al periodo villanoviano (IX-VIII secolo a.C.) con un’estensione di circa 150 ettari. Ad oggi sono visibili i resti di un tempio, l’Ara della Regina, del IV-III secolo a.C ed è ancora identificabile il tracciato della cinta urbana.

Musei

Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia

Situato all’interno di Palazzo Vitelleschi ospita sculture funerarie in pietra, suppellettili, pitture altorilievo provenienti dalle ricche necropoli cittadine.

> Sito Web

Museo della Ceramica

Situato all’interno del Palazzo dei Priori ospita una ricca collezione di ceramiche medievali e moderne.

Feste

Festa Patronale (festa della Madonna di Valverde)

L’8 maggio si festeggia la rievocazione della miracolosa liberazione della città dalla peste con la messa solenne, la sacra processione e spettacoli musicali.

Giostra delle contrade

A cavallo tra maggio e giugno si svolge a Tarquinia la Giostra delle Contrade con spettacoli equestri, rievocazioni storiche e il Palio delle Contrade, evento principe della manifestaizone.

Notturni – Tra le Vie della Musica

A fine luglio le piazze di Tarquinia si animano con concerti che spaziano dal jazz, alla musica classica, al pop.

Carnevale e sagra della castagnola

Durante il Carnevale il centro si anima con sfilate di carri, maschere e le immancabili castagnole.

Festa della Merca

Nella seconda metà di aprile per due giorni si svolgono eventi vari sul tema della campagna e degli animali.

NOTIZIE & EVENTI

Manifestazioni Culturali, Eventi Religiosi, Feste, Sagre, Manifestazioni Sportive