Info Utili
Abitanti
5.244
Superficie
30,14 km²
Altitudine
285 m s.l.m.
Patrono
San Michele
Storia
La derivazione del nome Vitorchiano da Vicus Orclanus mostra un collegamento con Norchia (o Orcla), luogo sacro alla dea etrusca Norzia che si trovava nella zona di Vetralla.
A Vitorchiano i primi insediamenti risalgono alla fine dell’età del bronzo (XI secolo a.C.).
In seguito è stato forse occupato dagli Etruschi, per poi diventare prima un castrum romano e poi una cittadina della Tuscia Longobardorum dotata di fortificazioni.
La storia di Vitorchiano è stata quindi intrecciata per secoli a quella della vicina Viterbo; nel 1199 quando prova ad affrancarsi dall’influenza viterbese viene presa d’assedio dalle sue milizie trovandosi costretta a chiedere l’intervento di Roma a seguito del quale, nel 1201, diviene un suo feudo.
Nel 1232 Viterbo entra nuovamente nella cittadina distruggendola, ragione per la quale il borgo viene fortificato ad opera di Giovanni Annibaldi con la costruzione di nuove mura che lo rendono inespugnabile.
Non tollerando il governo dell’Annibaldi i vitorchianesi, dopo aver chiesto invano l’intervento di Roma, nel 1267 rimborsano il governatore per le spese sostenute, facendo poi atto solenne e formale di sottomissione a Roma con il Senato di quest’ultima che la nomina quindi “Terra Fedelissima all’Urbe”, riconoscendole numerosi vantaggi e il privilegio di fornire gli uomini per la guardia capitolina, che vengono denominati “Fedeli di Vitorchiano” e che, a partire dal 1276, esercitano la loro funzione ancora oggi.
Luoghi di interesse
Chiesa di Santa Maria Assunta
Risalente alla seconda metà del XIII secolo presenta una facciata con un gran rosone e custodisce al suo interno tracce di affreschi d’epoca. Nella struttura è incorporato un pregevole campanile gotico.
Chiesa di sant’Antonio Abate
Edificata nel 1400 è la sede delle Confraternite di Vitorchiano. Custodisce all’interno i “Cristi” in legno, dipinto del XVII secolo, e vari costumi e oggetti delle confraternite che vengono utilizzati nelle solenni processioni. Da notare anche una tela rappresentante Sant’Antonio Abate.
Chiesa della Madonna di San Nicola
Situata immediatamente fuori le mura, con annesso il monastero delle clarisse, è stata edificata a cavallo tra il XV e il XVI secolo. L’esterno è caratterizzato da una semplice facciata in peperino. All’interno, a una sola navata, sono presenti numerosi affreschi di scuola viterbese tra cui “La Vergine protettrice delle puerpere”, “La Pietà” e “Il Giudizio Universale”.
Porta Tiberina
Realizzata nel XIII secolo direttamente dalle fondamenta in peperino del borgo, veniva utilizzata per arrivare alla chiesa di San Michele Arcangelo. Completa l’incantevole quadro la fontana a fuso situata nella piazza sovrastante.
Porta Romana
Costruita nel XIII secolo con pietrelle di peperino ha subito nel corso della sua storia numerose ristrutturazioni. Sovrastata da una torre si posa su una base quadrilatera.
Palazzo Comunale
Della prima metà del 1400 è caratterizzato da un’affascinante sala del Consiglio.
Torre dell’orologio
Situata affianco al Palazzo Comunale è stata edificata con i suoi 16 metri di altezza nel 1470 per motivi difensivi. Qualche anno dopo è stato aggiunto l’orologio.
Fontana a fuso
Realizzata tra il 1200 e il 1300 completamente in peperino nella tipica forma a fuso della Tuscia, presenta una vasca circolare dalla quale si innalza una colonna con capitello a foglie larghe. Le decorazioni contengono gli emblemi dei quattro Evangelisti: il leone (San Marco), il vitello (San Luca), l’aquila (San Giovanni), l’angelo (San Matteo).
Il Moai
A Vitorchiano si trova l’unico Moai (i monoliti antropomorfi dell’Isola di Pasqua) al mondo realizzato al di fuori del Cile. Con un’altezza di ben sei metri è stato realizzato in peperino nel 1990 da undici maori della famiglia Atan, originaria di Rapa Nui.
La casa della strega
Incantevole abitazione medievale abitata, secondo racconti popolari, da una strega. Caratterizzata dalla struttura a profferlo, tipica della Tuscia, che ricopriva all’epoca il duplice ruolo di copertura dello spazio sottostante, solitamente adibito al commercio, e difesa.
La casa del Vescovo
Costruita tra il XIII ed il XIV secolo si caratterizza per l’affascinante scala a profferlo in peperino, la colonna in peperino antistante la porta d’ingresso e le decorazioni in bassorilievo. Viene così denominata in quanto vi soggiornava il Vescovo nel corso delle sue permanenze nella cittadina.
La casa del Rabbino
L’abitazione che ospitava il rabbino si contraddistingue per gli elementi architettonici di pregio e le eleganti e flessuose rifiniture.
Feste
Festa Patronale
L’8 maggio viene festeggiato San Michele Arcangelo con la solenne messa e la tradizionale fiaccolata delle 21 al santuario omonimo. I festeggiamenti proseguono fino al 12 maggio con numerosi eventi.
La Poggiata
Durante i festeggiamenti per San Michele si svolge la Poggiata, l’escursione pomeridiana nei boschi vicini al Santuario nei quali si degusta la tipica ciambella dedicata al Patrono.
Festa medievale
Si svolge a fine settembre con numerosi spettacoli e rievocazioni storiche.
Fidelato Vitorchiano-Roma
Il 20 agosto si celebra il patto di fedeltà tra Vitorchiano e Roma, le cui origini risalgono al 1267.



