Info Utili
Abitanti
5.428
Superficie
131,61 km²
Altitudine
420 m s.l.m.
Patrono
Sant’Ermete
Storia
Anche se nel suo territorio sono presenti tracce di epoca etrusca e romana, i primi segni della sua vita risalgono al 964, nelle quali viene annoverata come una roccaforte dell’imperatore Ottone I.
Successivamente entra a far parte dei possedimenti della Chiesa intorno alla fine dell’XI secolo, continuando ad essere a lungo oggetto di disputa tra il Papato e L’Impero.
Federico Barbarossa la occupa nel XII secolo, ma nel 1166 grazie alla rivolta della sua popolazione riesce a liberarsi. Dal XII secolo fino ai primi anni del XV secolo passa di mano in mano.
Nel 1434 viene occupata da Francesco Sforza, duca di Milano, dal cui dominio è affrancata nel 1443 da papa Eugenio IV; da questo momento rimane per molto tempo sotto il possesso di Roma, conoscendo un lungo periodo di sviluppo.
Nel 1642 è depredata dall’esercito di Odoardo Farnese ottenendo nel 1649, una volta venuto meno il Ducato di Castro della famiglia Farnese con la distruzione della città di Castro, l’elevazione a cattedrale della basilica del San Sepolcro.
L’annessione al Regno d’Italia avviene il 20 settembre 1870.
Luoghi di interesse
Basilica del San Sepolcro
La sua fondazione, come testimoniano i sei pannelli presenti della navata centrale, è da far risalire a Matilde di Westfalia (895-968), madre di Ottone, la quale viaggiando dalla Germania verso Roma si ferma ad Acquapendente dove decide, spinta da un sogno premonitore, di erigere la chiesa. Porta il nome di Santo Sepolcro in quanto al suo interno è conservata una pietra macchiata di sangue la cui origine viene fatta provenire per l’appunto dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. L’originario disegno a forme romaniche subisce nel corso del tempo varie trasformazioni fino a quando nel secolo XVIII, seguendo i canoni allori vigenti del barocco settecentesco, ne viene completamente rifatta la facciata e modificata la navata centrale. La cripta romanica risalente al XII secolo, all’interno della quale è custodita la reliquia, è uno degli esempi più caratteristici ed importanti nel suo genere in Italia; il suo notevole impatto è dato dalle ventiquattro colonne dalle quali è formata, che ne suddividono la pianta in nove piccole navate coperte da volte a crociera costolonate che formano la caratteristica forma a “T”. La chiesa, situata lungo la Via Francigena percorsa dai pellegrini in viaggio verso Roma, nel corso di tutto il medioevo era una tappa obbligatoria per i viaggiatori e i crociati.
Chiesa di San Francesco
Anche se la sua costruzione risale ad un’epoca precedente, nella quale era nota come Chiesa di Santa Maria, viene affidata nel 1253 all’ordine francescano. Di origine gotiche, è rivisitata nel corso del tempo in stile barocco. Il portale è ascrivibile al XI secolo, mentre la torre campanaria di tre piani è del 1506.
Palazzo Viscontini
Rappresenta la massima espressione di architettura civile rinascimentale della zona. Grande impatto visivo presenta la caratteristica facciata dalle forme bugnate realizzata da artisti toscani. All’interno sono presenti affreschi e un grande giardino.
Torre Julia de Jacopo
Nel Medioevo Acquapendente era completamente circondata da mura, poi abbattute nel corso della sua l’espansione. Oggi della cinta muraria resta solo Porta Romana, una delle tre originarie porte d’ingresso, ormai denominata Torre Julia de Jacopo.
Musei
Museo della città Civico e Diocesano di Acquapendente
Gestito dalla Cooperativa L’Ape Regina il Museo è collocato in tre sedi espositive poste lungo l’asse viario che coincide con l’attraversamento urbano della Via Francigena ad Acquapendente:
– Torre Julia de Jacopo, Ceramiche Rinascimentali e Medievali;
– Chiostro di San Francesco, Pinacoteca;
– Palazzo Vescovile.
Feste
Festa Patronale
Il 28 Agosto Acquapendente festeggia il patrono Sant’Ermete con la Processione nella quale l’urna lignea dove riposano le vestigia del Martire viene trasportata per le vie del borgo, mercati, la tombola e i fuochi d’artificio.
Festa dei Pugnaloni
La sua nascita è da ascrivere alla liberazione dall’occupazione di Federico Barbarossa da parte della popolazione nel 1166, vittoria considerata come uno dei momenti storici più importanti di Acquapendente. La leggenda narra che ad incoraggiare gli abitanti alla rivolta fu la miracolosa fioritura di un ciliegio secco nei campi dove i contadini lavoravano, avvenimento da loro interpretato come segnale di protezione della Madonna. A ricordo della liberazione dall’oppressore ogni terza domenica di Maggio si svolge la festa della Madonna del Fiore con la sfilata dei Pugnaloni, grandi quadri realizzati con petali di fiori e foglie raffiguranti soggetti religiosi o allegorici.
Palio dell’Arcata
Corsa di cavalli, nella quale i fantini cavalcano a pelo, che si svolge il 1° maggio.
Carnevale di Acquapendente
Uno dei più interessanti e famosi del Lazio. La sua celebrazione si svolge in concomitanza con la Sagra della Fregnaccia, frittella tipica da mangiare sia dolce che salata.




